{"componentChunkName":"component---src-templates-approfondimento-template-en-jsx","path":"/en/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2011/","result":{"data":{"node":{"drupal_internal__nid":174117,"field_categoria_primaria":"approfondimento","title":"Year 2011","field_titolo_esteso":"Year 2011","field_id_contenuto_originale":174116,"field_data":"2016-07-31T15:46:00+02:00","field_tipo_approfondimento":"0","path":{"alias":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2011"},"field_link_esterni":[],"field_abstract":null,"body":{"processed":"

L’opcm n. 4007 del 29 febbraio 2012, analogamente all’opcm n. 3907 del 13 novembre 2010, regola le modalità di finanziamento degli interventi di mitigazione del rischio sismico, sulla base degli indirizzi espressi dalla Commissione istituita con l'opcm 3843/10. La nuova ordinanza, relativa all’annualità 2011, prosegue nello sviluppo di quelle azioni che finora sono state marginalmente, o mai, toccate da provvedimenti precedenti: studi di microzonazione sismica, interventi sull’edilizia privata, sulle strutture e infrastrutture cittadine di particolare importanza per i piani di protezione civile, limitando gli interventi alle zone a più elevata pericolosità (classificate in zona 1 e 2) e alle strutture più vulnerabili. I contributi possono essere utilizzati solo nei comuni nei quali l’accelerazione massima al suolo “ag” sia pari o superiore a 0.125g.

\n

Per realizzare una maggiore integrazione delle azioni finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, incentivando le iniziative volte al miglioramento della gestione dell’emergenza, l’ordinanza introduce l’analisi della Condizione limite per l’emergenza (CLE) dell’insediamento urbano. Si definisce CLE dell’insediamento urbano quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell’evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all’interruzione delle quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, l’insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale. Le Regioni che decidono di accompagnare gli studi di microzonazione sismica con l’analisi della CLE portanno ridurre fino al 25% il contributo di cofinanziamento degli studi e contestualmente sarà aumentato il contributo statale nei limiti delle risorse destinate dall’opcm n. 4007/12 alle indagini di microzonazione sismica. Il supporto e monitoraggio, a livello nazionale, degli studi di microzonazione sismica e analisi della CLE sono garantiti dalla Commissione tecnica prevista dall’opcm 3907/10 e istituita dal Dpcm del 21 aprile 2011. La Commissione Tecnica è supportata dal Cnr attraverso una convenzione con il Dipartimento della Protezione Civile.

\n

Gli interventi previsti per l’annualità 2011, come per l’annualità precedente (opcm 3907/10), vengono attuati attraverso programmi delle Regioni e delle Province autonome, a ciascuna delle quali viene assegnata un’aliquota del fondo complessivo, proporzionale al rischio sismico dell’ambito territoriale, così come calcolato a partire dagli studi dei centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile. La ripartizione delle risorse tra le Regioni è stata indicata con il Decreto del Capo Dipartimento del 16 marzo 2012. L’attivazione degli interventi sul patrimonio edilizio privato per l’annualità 2011 è resa obbligatoria in misura minima del 20% e massima del 40% del finanziamento assegnato alle Regioni, purchè questo sia pari o superiore a 2 milioni di euro.

\n"},"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2011/"},"field_tabella":null,"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Rischi"},"field_riferimento_traduzione":{"fields":{"slug":"/sismico/attivita/piano-nazionale-la-prevenzione-del-rischio-sismico/annualita-2011/"}},"field_immagine_singola":null,"field_mappa":null,"field_accordion":[],"field_tab":[],"field_immagine_dettaglio":null,"field_immagine_anteprima":null,"field_galleria_flickr":null,"field_galleria_foto":null,"field_galleria_video":null,"field_allegati":[],"field_correlazioni":[{"__typename":"node__approfondimento","title":"Opcm n. 4007 – Altri interventi urgenti (art. 2, comma 1, lettera d)","field_titolo_esteso":"Opcm n. 4007 – Altri interventi urgenti (art. 2, comma 1, lettera d)","body":{"processed":"

Con l’opcm 4007 sono stati stanziati 4 milioni di euro per altri interventi urgenti e indifferibili volti a mitigare il rischio simico, in particolare rispetto a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione. Il Decreto del Capo Dipartimento n. 4645 del 16 ottobre 2012 ha individuato gli interventi ammessi a finanziamento, ovvero ponti e viadotti che fanno parte di infrastrutture di trasporto urbano che servono vie di fuga individuate dal piano comunale di emergenza o interferiscono con queste. I contributi riguardano opere collocate in siti ad elevata pericolosità sismica, con un’accelerazione orizzontale massima al suolo uguale o superiore a 0,20g, soglia di accelerazione ridotta a 0,15g nelle zone soggette anche a rischio vulcanico.

\n

E' compito delle Regioni proporre gli interventi da finanziare, mentre il Dipartimento, attraverso la commissione istituita con il decreto del Capo Dipartimento del 6 luglio 2011, si occupa di istruire le richieste delle Regioni e perfezionare la graduatoria per l’assegnazione del contributo.

\n

Con il Decreto del Capo Dipartimento n. 1464 del 28 aprile 2014 sono stati assegnati i fondi per gli interventi inseriti nella graduatoria, per un totale di quasi 4 milioni di euro.

\n

 

\n","value":"

Con l’opcm 4007 sono stati stanziati 4 milioni di euro per altri interventi urgenti e indifferibili volti a mitigare il rischio simico, in particolare rispetto a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione. Il Decreto del Capo Dipartimento n. 4645 del 16 ottobre 2012 ha individuato gli interventi ammessi a finanziamento, ovvero ponti e viadotti che fanno parte di infrastrutture di trasporto urbano che servono vie di fuga individuate dal piano comunale di emergenza o interferiscono con queste. I contributi riguardano opere collocate in siti ad elevata pericolosità sismica, con un’accelerazione orizzontale massima al suolo uguale o superiore a 0,20g, soglia di accelerazione ridotta a 0,15g nelle zone soggette anche a rischio vulcanico.

\r\n\r\n

E' compito delle Regioni proporre gli interventi da finanziare, mentre il Dipartimento, attraverso la commissione istituita con il decreto del Capo Dipartimento del 6 luglio 2011, si occupa di istruire le richieste delle Regioni e perfezionare la graduatoria per l’assegnazione del contributo.

\r\n\r\n

Con il Decreto del Capo Dipartimento n. 1464 del 28 aprile 2014 sono stati assegnati i fondi per gli interventi inseriti nella graduatoria, per un totale di quasi 4 milioni di euro.

\r\n\r\n

 

\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2018-01-16T17:16:00+01:00","field_categoria_primaria":"approfondimento","field_codice_lingua":false,"fields":{"slug":"/approfondimento/opcm-n-4007-altri-interventi-urgenti-art-2-comma-1-lettera-d/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"__typename":"node__approfondimento","title":"Opcm n. 4007 – Studi di microzonazione sismica e analisi della CLE (art. 2, comma 1, lettera a)","field_titolo_esteso":"Opcm n. 4007 – Studi di microzonazione sismica e analisi della CLE (art. 2, comma 1, lettera a)","body":{"processed":"

L’ordinanza destina 10 milioni di euro agli studi di microzonazione sismica, almeno di livello 1. I contributi destinati alle Regioni per lo svolgimento degli studi sono definiti in funzione dell'indice medio di rischio sismico e sono ripartiti tra i Comuni in base alla popolazione residente sul territorio comunale secondo l’ultimo dato Istat disponibile al 7 marzo 2012, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’opcm 4007.

\n

Il documento tecnico di riferimento per la realizzazione degli studi è rappresentato dagli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”, approvati il 13 novembre 2008 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. I contributi sono concessi alle Regioni ed agli enti locali previo cofinanziamento della spesa in misura non inferiore al 40% del costo degli studi di MS.
\nLe Regioni, sentiti gli enti locali, individuano i territori sui quali è prioritaria la realizzazione degli studi e trasmettono il programma di attività al Dipartimento della protezione civile.
\nIl supporto e monitoraggio degli studi di MS a livello nazionale è garantito dalla Commissione tecnica istituita a livello interistituzionale dall’opcm 3907/10, che opera a titolo gratuito presso il Dipartimento della Protezione Civile.

\n

Le Regioni che intendano realizzare studi di MS di approfondimento superiore al livello 1 con metodi semplificati (livello 2), laddove le condizioni geologiche e morfologiche lo consentano, potranno utilizzare,nell’ambito del finanziamento assegnato, una quota fino ad un massimo di 30.000 euro per la realizzazione di abachi regionali, purché la popolazione ricadente nei comuni già micro zonati (livello 1) corrisponda almeno al 30% del totale della popolazione residente nei comuni con ag≥0.125g.
\nQualora gli studi di MS siano accompagnati dall’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), il contributo statale aumenta, riducendo il cofinanziamento fino al 25% del costo degli studi di MS. L’analisi della CLE è facoltativa per gli studi di MS di livello 1 e 2, mentre è obbligatoria per gli studi di MS di livello 3.
\nPer la realizzazione degli studi di MS e per l’analisi della CLE la Commissione tecnica ha definito degli standard di rappresentazione e archiviazione informatica, approvati e adottati dalle Regioni.

\n","value":"

L’ordinanza destina 10 milioni di euro agli studi di microzonazione sismica, almeno di livello 1. I contributi destinati alle Regioni per lo svolgimento degli studi sono definiti in funzione dell'indice medio di rischio sismico e sono ripartiti tra i Comuni in base alla popolazione residente sul territorio comunale secondo l’ultimo dato Istat disponibile al 7 marzo 2012, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’opcm 4007.
\r\n
\r\nIl documento tecnico di riferimento per la realizzazione degli studi è rappresentato dagli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”, approvati il 13 novembre 2008 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. I contributi sono concessi alle Regioni ed agli enti locali previo cofinanziamento della spesa in misura non inferiore al 40% del costo degli studi di MS.
\r\nLe Regioni, sentiti gli enti locali, individuano i territori sui quali è prioritaria la realizzazione degli studi e trasmettono il programma di attività al Dipartimento della protezione civile.
\r\nIl supporto e monitoraggio degli studi di MS a livello nazionale è garantito dalla Commissione tecnica istituita a livello interistituzionale dall’opcm 3907/10, che opera a titolo gratuito presso il Dipartimento della Protezione Civile.
\r\n
\r\nLe Regioni che intendano realizzare studi di MS di approfondimento superiore al livello 1 con metodi semplificati (livello 2), laddove le condizioni geologiche e morfologiche lo consentano, potranno utilizzare,nell’ambito del finanziamento assegnato, una quota fino ad un massimo di 30.000 euro per la realizzazione di abachi regionali, purché la popolazione ricadente nei comuni già micro zonati (livello 1) corrisponda almeno al 30% del totale della popolazione residente nei comuni con ag≥0.125g.
\r\nQualora gli studi di MS siano accompagnati dall’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), il contributo statale aumenta, riducendo il cofinanziamento fino al 25% del costo degli studi di MS. L’analisi della CLE è facoltativa per gli studi di MS di livello 1 e 2, mentre è obbligatoria per gli studi di MS di livello 3.
\r\nPer la realizzazione degli studi di MS e per l’analisi della CLE la Commissione tecnica ha definito degli standard di rappresentazione e archiviazione informatica, approvati e adottati dalle Regioni.

\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2016-07-31T15:42:00+02:00","field_categoria_primaria":"approfondimento","field_codice_lingua":false,"fields":{"slug":"/approfondimento/opcm-n-4007-studi-di-microzonazione-sismica-e-analisi-della-cle-art-2-comma-1-lettera/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"__typename":"node__approfondimento","title":"Opcm n. 4007 - Interventi su edifici e opere pubbliche ed edifici privati (art. 2, comma 1, lettera b e c) (versione inglese)","field_titolo_esteso":"Opcm n. 4007 - Interventi su edifici e opere pubbliche ed edifici privati (art. 2, comma 1, lettera b e c)","body":{"processed":"

Per gli interventi su edifici e opere pubbliche o su edifici privati, l’opcm 4007 stanzia 130 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni in base all’indice medio di rischio. La selezione degli interventi è affidata alla Regioni, che assicurano l’omogeneità dei criteri e delle verifiche sismiche eseguite e assicurano il monitoraggio degli interventi rendicontando annualmente al Dipartimento della Protezione Civile.

\n

Gli interventi finanziati sono quelli di rafforzamento locale o miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione. I contributi non vengono concessi per edifici in aree a rischio idrogeologico in zona R4, né per ruderi o edifici abbandonati, o realizzati in violazione delle norme, e neanche per edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.

\n

Diversamente dalla precedente annualità, per il 2011, per gli edifici privati (lettera c) le Regioni sono obbligate a destinare da un minimo del 20% fino a un massimo del 40% del finanziamento ad esse assegnato per le lettere b) e c) complessivamente (130 milioni di euro). Possono non attivare la linea di finanziamento le Regioni che hanno avuto un finanziamento complessivo (edifici pubblici e privati) inferiore a 2 milioni di euro.

\n

Per gli edifici pubblici (lettera b) le Regioni predispongono i programmi per la realizzazione degli interventi, sentiti i Comuni interessati, e li comunicano al Dipartimento della Protezione Civile.

\n

Per gli edifici privati (lettera c), le Regioni, d’intesa con i Comuni individuano quelli in cui attivare i contributi. I Comuni predispongono i bandi e registrano le richieste di contributo per poi trasmetterle alle Regioni che devono redigere una graduatoria di priorità, tenendo conto dei seguenti elementi: tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione giornaliera media, classificazione sismica e pericolosità sismica. Le richieste sono ammesse a contributo fino all’esaurimento delle risorse ripartite. I Comuni devono pubblicizzare l’iniziativa mediante affissione del bando sull’albo pretorio e sul sito web del Comune dando informazioni ai cittadini sui tempi e sulla modalità di partecipazione.

\n

Per monitorare lo stato di attuazione di questi interventi da parte del Dipartimento della Protezione Civile e delle Regioni, è stata predisposta una piattaforma web-gis (MePP11), che le Regioni possono raggiungere a questo link.

\n","value":"

Per gli interventi su edifici e opere pubbliche o su edifici privati, l’opcm 4007 stanzia 130 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni in base all’indice medio di rischio. La selezione degli interventi è affidata alla Regioni, che assicurano l’omogeneità dei criteri e delle verifiche sismiche eseguite e assicurano il monitoraggio degli interventi rendicontando annualmente al Dipartimento della Protezione Civile.

\r\n\r\n

Gli interventi finanziati sono quelli di rafforzamento locale o miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione. I contributi non vengono concessi per edifici in aree a rischio idrogeologico in zona R4, né per ruderi o edifici abbandonati, o realizzati in violazione delle norme, e neanche per edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.
\r\n
\r\nDiversamente dalla precedente annualità, per il 2011, per gli edifici privati (lettera c) le Regioni sono obbligate a destinare da un minimo del 20% fino a un massimo del 40% del finanziamento ad esse assegnato per le lettere b) e c) complessivamente (130 milioni di euro). Possono non attivare la linea di finanziamento le Regioni che hanno avuto un finanziamento complessivo (edifici pubblici e privati) inferiore a 2 milioni di euro.

\r\n\r\n

Per gli edifici pubblici (lettera b) le Regioni predispongono i programmi per la realizzazione degli interventi, sentiti i Comuni interessati, e li comunicano al Dipartimento della Protezione Civile.

\r\n\r\n

Per gli edifici privati (lettera c), le Regioni, d’intesa con i Comuni individuano quelli in cui attivare i contributi. I Comuni predispongono i bandi e registrano le richieste di contributo per poi trasmetterle alle Regioni che devono redigere una graduatoria di priorità, tenendo conto dei seguenti elementi: tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione giornaliera media, classificazione sismica e pericolosità sismica. Le richieste sono ammesse a contributo fino all’esaurimento delle risorse ripartite. I Comuni devono pubblicizzare l’iniziativa mediante affissione del bando sull’albo pretorio e sul sito web del Comune dando informazioni ai cittadini sui tempi e sulla modalità di partecipazione.

\r\n\r\n

Per monitorare lo stato di attuazione di questi interventi da parte del Dipartimento della Protezione Civile e delle Regioni, è stata predisposta una piattaforma web-gis (MePP11), che le Regioni possono raggiungere a questo link.

\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2018-01-16T17:16:00+01:00","field_categoria_primaria":"approfondimento","field_codice_lingua":true,"fields":{"slug":"/approfondimento/opcm-n-4007-interventi-su-edifici-pubblici-e-privati-art-2-comma-1-lettera-b-e-c/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"__typename":"node__approfondimento","title":"Seismic microzonation","field_titolo_esteso":"Seismic microzonation","body":{"processed":"

After an earthquake, the observation of damages on constructions and infrastructures often highlights substantial differences in different built-up areas, even at short distance among them. In some cases, noteworthy collapses and damages occurred in places lying at great distance from the epicentre.
\nIn occasion of L'Aquila earthquake of 6 April 2009, these type of situations were found both in the municipal territory of L'Aquila and in some distant municipalities, such as S.Pio delle Camere, the fraction of Castelnuovo (about 30 km SE of the epicentre). The quality of buildings definitely plays a major role in the damage entity, but often causes are linked to the local seismic dangerousness, determined also by the different earthquake propagation, or by the instability of the soil.

\n

These considerations are part of the studies of Seismic Microzonation (SM), though which it is possibile to pick out and characterize stable areas, stable areas susceptible to local amplification and areas subject to instability, such as landslides, surface fractures and soil liquefaction.

\n

Historical studies of Seismic Microzonation 
\nIssues handled in the studies of Seismic Microzonation have had a strong development at scientific level over the last 40 years, although the importance of characteristics of resistance and soil seismic stability was highlighted also in the past. Starting from XVIII century, with the rise of the Enlightenment vision of natural phenomena, it was clear to experts that local conditions of foundation soils considerably affected the earthquake effects. Even one cenrury ago, informative criteria of the Technical Regulations approved with royal decree on 18 April 1909, no. 193, following the catastrophic earthquake of Messina and Reggio Calabria of 1908, reported the prohibition of new constructions and reconstructions “on soil above or close to ruptures, loose or o apt to fall, or to communicate to buildings vibrations and stresses depending on different geological constitution or different resistance of the single parts”.
\nInternationally, a 1969 study by American scholars of the 1957 S. Francisco earthquake pointed out that within the same city, a few hundred meters apart, the same earthquake had caused significantly different shaking depending on the thicknesses and geomechanical characteristics of the soils present in the more superficial layers. Since then, many studies have been carried out on severe earthquakes (e.g., Friuli, 1976; Irpinia, 1980; Mexico City, 1985; Kobe, Japan, 1992; Izmit, Turkey, 1999; San Giuliano di Puglia, 2002), and data have been collected showing how local land characteristics can dramatically alter seismic action.

\n

The objectives of Seismic Microzonation 
\nSeismic microzonation studies aim to streamline knowledge about the alterations that seismic shaking can experience on the surface, providing helpful information for land use governance, design, emergency planning, and post-earthquake reconstruction. 

\n

In territorial planning, depending on the several scales and levels of intervention, Seismic Microzonation studies are conducted on those areas for which the regulatory framework allows or foresees their use for building or infrastructure purposes, their potential transformation for these purposes, or anticipates their use for civil protection purposes. 
\nMS studies are of paramount importance in the planning process to: 
\n- direct the selection of areas for new settlements 
\n- define allowable interventions in each area 
\n- plan investigations and levels of depth 
\n- determine guidelines and procedures for intervention in urbanized areas 
\n- define priorities for intervention. 

\n

All these are the topics of Seismic Microzonation (MS) studies, through which it is possible to identify and qualify stable zones, stable zones susceptible to local amplification, and zones subject to instability, such as landslides, fault surface ruptures, and dynamic soil liquefaction. 

\n

In emergency planning, whether at the municipal or provincial level, MS studies allow for better and more informed identification of an emergency plan's strategic elements and civil protection resources in general. 
\nAwareness of the possible local effects induced by a seismic event on an area contributes to: 
\n- select emergency areas and facilities and strategic buildings in stable areas 
\n- identify \"critical\" sections of road and service infrastructure and relevant works for which specific safety evaluations might be needed in the event of a collapse.

\n

In the reconstruction phase, Seismic Microzonation: 
\n- contributes to the selection of areas for temporary housing
\n- provides elements to engineers and administrators on the suitability of reconstructing unusable buildings
\n- helps to choose new building areas. 
\nIn planning new works or interventions on existing works, Seismic Microzonation studies emphasize the presence of phenomena of possible amplification of shaking linked to the lithostratigraphic and morphological characteristics of the area and phenomena of instability and permanent deformation activated by the earthquake. Seismic Microzonation studies, therefore, can offer relevant elements for the design of works, with different impacts depending on the level of depth and characteristics of the works, addressing the choice of detailed investigations. 

\n

The Seismic Microzonation study is a cognitive tool with different potentials, which has different costs depending on the desired level of in-depth study: 
\n- level 1 is a preparatory level to the actual MS studies, as it involves a collection of pre-existing data, processed to divide the territory into qualitatively homogeneous micro areas 
\n- level 2 introduces the quantitative element associated with the homogeneous zones, using additional and targeted investigations where necessary, and defines an accurate MS map 
\n- level 3 provides an MS map with insights into particular issues or areas.
\nWhen deciding on the execution of the study, the utility that can be gained from it should be kept in mind when determining the level of in-depth study to compare it with the costs to be faced. The improved knowledge produced by MS studies can contribute concretely, along with vulnerability and exposure studies, to optimizing resources available for interventions focused on seismic risk mitigation. The technical procedures for the execution and application of MS on the Italian territory are defined by the Guidelines for Seismic Microzonation, \"Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica,\" recently approved by the Civil Protection Department and the Conference of Regions and Autonomous Provinces (MS Working Group, 2008).

\n","value":"

After an earthquake, the observation of damages on constructions and infrastructures often highlights substantial differences in different built-up areas, even at short distance among them. In some cases, noteworthy collapses and damages occurred in places lying at great distance from the epicentre.
\r\nIn occasion of L'Aquila earthquake of 6 April 2009, these type of situations were found both in the municipal territory of L'Aquila and in some distant municipalities, such as S.Pio delle Camere, the fraction of Castelnuovo (about 30 km SE of the epicentre). The quality of buildings definitely plays a major role in the damage entity, but often causes are linked to the local seismic dangerousness, determined also by the different earthquake propagation, or by the instability of the soil.
\r\n
\r\nThese considerations are part of the studies of Seismic Microzonation (SM), though which it is possibile to pick out and characterize stable areas, stable areas susceptible to local amplification and areas subject to instability, such as landslides, surface fractures and soil liquefaction.
\r\n
\r\nHistorical studies of Seismic Microzonation 
\r\nIssues handled in the studies of Seismic Microzonation have had a strong development at scientific level over the last 40 years, although the importance of characteristics of resistance and soil seismic stability was highlighted also in the past. Starting from XVIII century, with the rise of the Enlightenment vision of natural phenomena, it was clear to experts that local conditions of foundation soils considerably affected the earthquake effects. Even one cenrury ago, informative criteria of the Technical Regulations approved with royal decree on 18 April 1909, no. 193, following the catastrophic earthquake of Messina and Reggio Calabria of 1908, reported the prohibition of new constructions and reconstructions “on soil above or close to ruptures, loose or o apt to fall, or to communicate to buildings vibrations and stresses depending on different geological constitution or different resistance of the single parts”.
\r\nInternationally, a 1969 study by American scholars of the 1957 S. Francisco earthquake pointed out that within the same city, a few hundred meters apart, the same earthquake had caused significantly different shaking depending on the thicknesses and geomechanical characteristics of the soils present in the more superficial layers. Since then, many studies have been carried out on severe earthquakes (e.g., Friuli, 1976; Irpinia, 1980; Mexico City, 1985; Kobe, Japan, 1992; Izmit, Turkey, 1999; San Giuliano di Puglia, 2002), and data have been collected showing how local land characteristics can dramatically alter seismic action.

\r\n\r\n

The objectives of Seismic Microzonation 
\r\nSeismic microzonation studies aim to streamline knowledge about the alterations that seismic shaking can experience on the surface, providing helpful information for land use governance, design, emergency planning, and post-earthquake reconstruction. 

\r\n\r\n

In territorial planning, depending on the several scales and levels of intervention, Seismic Microzonation studies are conducted on those areas for which the regulatory framework allows or foresees their use for building or infrastructure purposes, their potential transformation for these purposes, or anticipates their use for civil protection purposes. 
\r\nMS studies are of paramount importance in the planning process to: 
\r\n- direct the selection of areas for new settlements 
\r\n- define allowable interventions in each area 
\r\n- plan investigations and levels of depth 
\r\n- determine guidelines and procedures for intervention in urbanized areas 
\r\n- define priorities for intervention. 

\r\n\r\n

All these are the topics of Seismic Microzonation (MS) studies, through which it is possible to identify and qualify stable zones, stable zones susceptible to local amplification, and zones subject to instability, such as landslides, fault surface ruptures, and dynamic soil liquefaction. 

\r\n\r\n

In emergency planning, whether at the municipal or provincial level, MS studies allow for better and more informed identification of an emergency plan's strategic elements and civil protection resources in general. 
\r\nAwareness of the possible local effects induced by a seismic event on an area contributes to: 
\r\n- select emergency areas and facilities and strategic buildings in stable areas 
\r\n- identify \"critical\" sections of road and service infrastructure and relevant works for which specific safety evaluations might be needed in the event of a collapse.

\r\n\r\n

In the reconstruction phase, Seismic Microzonation: 
\r\n- contributes to the selection of areas for temporary housing
\r\n- provides elements to engineers and administrators on the suitability of reconstructing unusable buildings
\r\n- helps to choose new building areas. 
\r\nIn planning new works or interventions on existing works, Seismic Microzonation studies emphasize the presence of phenomena of possible amplification of shaking linked to the lithostratigraphic and morphological characteristics of the area and phenomena of instability and permanent deformation activated by the earthquake. Seismic Microzonation studies, therefore, can offer relevant elements for the design of works, with different impacts depending on the level of depth and characteristics of the works, addressing the choice of detailed investigations. 

\r\n\r\n

The Seismic Microzonation study is a cognitive tool with different potentials, which has different costs depending on the desired level of in-depth study: 
\r\n- level 1 is a preparatory level to the actual MS studies, as it involves a collection of pre-existing data, processed to divide the territory into qualitatively homogeneous micro areas 
\r\n- level 2 introduces the quantitative element associated with the homogeneous zones, using additional and targeted investigations where necessary, and defines an accurate MS map 
\r\n- level 3 provides an MS map with insights into particular issues or areas.
\r\nWhen deciding on the execution of the study, the utility that can be gained from it should be kept in mind when determining the level of in-depth study to compare it with the costs to be faced. The improved knowledge produced by MS studies can contribute concretely, along with vulnerability and exposure studies, to optimizing resources available for interventions focused on seismic risk mitigation. The technical procedures for the execution and application of MS on the Italian territory are defined by the Guidelines for Seismic Microzonation, \"Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica,\" recently approved by the Civil Protection Department and the Conference of Regions and Autonomous Provinces (MS Working Group, 2008).

\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2016-07-24T17:46:00+02:00","field_categoria_primaria":"approfondimento","field_codice_lingua":true,"fields":{"slug":"/seismic/activities/seismic-microzonation/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Rischi"},"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"__typename":"node__approfondimento","title":"Analysis of the Emergency Limit Condition (CLE)","field_titolo_esteso":"Analysis of the Emergency Limit Condition (CLE)","body":{"processed":"

The Analysis of the Emergency Limit Condition (CLE), is the condition whereby, following a seismic event, the urban settlement as a whole suffers physical and functional damage resulting in the interruption of almost all urban functions, including residency.

\n

However, the urban settlement preserves the functionality of most of the strategic functions for the emergency and their accessibility and connection to the territorial context.
\nThe analysis of the CLE was introduced with the opcm 4007/12 which regulates the use of the funds provided by art. 11 of Law 77/09 (National Fund for the prevention of seismic risk) for the year 2011 and is conducted in conjunction with seismic microzonation studies (MS). It is therefore carried out at municipal level, although it is also possible to carry it out at inter-municipal level.
\nThe analysis of the CLE cannot disregard the emergency or civil protection plan and is an activity to verify the options contained in the plan.

\n

The analysis involves:
\n(a) the identification of the buildings and areas that guarantee strategic functions for the emergency;
\n(b) the identification of the infrastructures for accessibility and connection with the territorial context, the buildings and areas referred to in point (a) and any critical elements;
\n(c) the identification of structural elements and individual structural units that may interfere with accessibility infrastructures and connection with the territorial context.
\nThe analysis of the CLE of the urban settlement is carried out using standards of storage and cartographic representation of data, collected through a special form prepared by the Technical Commission for the studies of MS, established by OPCM 3907/2010 (art. 5 paragraphs 7 and 8), and issued by a special decree of the Head of the Civil Protection Department.

\n

In particular, the analysis provides for the compilation of 5 forms:

\n","value":"

The Analysis of the Emergency Limit Condition (CLE), is the condition whereby, following a seismic event, the urban settlement as a whole suffers physical and functional damage resulting in the interruption of almost all urban functions, including residency.

\r\n\r\n

However, the urban settlement preserves the functionality of most of the strategic functions for the emergency and their accessibility and connection to the territorial context.
\r\nThe analysis of the CLE was introduced with the opcm 4007/12 which regulates the use of the funds provided by art. 11 of Law 77/09 (National Fund for the prevention of seismic risk) for the year 2011 and is conducted in conjunction with seismic microzonation studies (MS). It is therefore carried out at municipal level, although it is also possible to carry it out at inter-municipal level.
\r\nThe analysis of the CLE cannot disregard the emergency or civil protection plan and is an activity to verify the options contained in the plan.

\r\n\r\n

The analysis involves:
\r\n(a) the identification of the buildings and areas that guarantee strategic functions for the emergency;
\r\n(b) the identification of the infrastructures for accessibility and connection with the territorial context, the buildings and areas referred to in point (a) and any critical elements;
\r\n(c) the identification of structural elements and individual structural units that may interfere with accessibility infrastructures and connection with the territorial context.
\r\nThe analysis of the CLE of the urban settlement is carried out using standards of storage and cartographic representation of data, collected through a special form prepared by the Technical Commission for the studies of MS, established by OPCM 3907/2010 (art. 5 paragraphs 7 and 8), and issued by a special decree of the Head of the Civil Protection Department.

\r\n\r\n

In particular, the analysis provides for the compilation of 5 forms:

\r\n\r\n\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2016-07-26T11:56:53+02:00","field_categoria_primaria":"approfondimento","field_codice_lingua":true,"fields":{"slug":"/approfondimento/analysis-emergency-limit-condition-cle/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}}],"field_normative":[{"title":"Opcm n. 4007 del 29 febbraio 2012","field_titolo_esteso":"Opcm n. 4007 del 29 febbraio 2012 - Contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico per l'anno 2011","body":{"processed":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 2012

\n

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

\n

VISTO l'art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
VISTO l'art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
VISTO il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare, l'art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico;
VISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 gennaio 2010, n. 3843 e, in particolare, l'art. 13 che, per l'attuazione del citato art. 11, nomina un'apposita Commissione, composta da 10 membri prescelti tra esperti in materia sismica, di cui uno con funzioni di Presidente, che, entro trenta giorni dalla
\nnomina, definisce gli obiettivi ed i criteri per l'individuazione degli interventi per la prevenzione del rischio sismico;
VISTO il decreto del Capo Dipartimento della protezione civile del 28 gennaio 2010, che ha costituito la predetta commissione;
VISTO il documento recante gli obiettivi ed i criteri prodotto dalla predetta commissione, che individua, come interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili gli studi di microzonazione sismica, gli interventi di riduzione del rischio su opere pubbliche strategiche e rilevanti e gli interventi di riduzione
\ndel rischio su edifici privati;
VISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274, recante «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica», che, al comma 3 dell'art. 2, prevede l'obbligo di verifica sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici ed opere
\ninfrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, con priorità per edifici ed opere situate nelle zone sismiche 1 e 2;
VISTO l'art. 2, comma 4, della medesima ordinanza 20 marzo 2003, n. 3274, che stabilisce che il Dipartimento della protezione civile provvede, tra l'altro, ad individuare le tipologie degli edifici e delle opere che presentano le caratteristiche di cui al comma 3, ed a fornire ai soggetti competenti le necessarie indicazioni per le
\nrelative verifiche tecniche che dovranno stabilire il livello di adeguatezza di ciascuno di essi rispetto a quanto previsto dalle norme;
VISTO il decreto del Capo Dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003, n. 3685, recante «Disposizioni attuative dell'art. 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003», con il quale, tra l'altro, sono state rispettivamente definite per quanto di competenza statale le
\ntipologie degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e quelle degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, nonché le indicazioni per le verifiche tecniche da realizzare su edifici ed opere rientranti nelle predette tipologie;
VISTA la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 pubblicata nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2004 «Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile» e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO in particolare il punto 3 della suddetta direttiva, che stabilisce i compiti, le funzioni e l'organizzazione della rete dei centri funzionali per le finalità di protezione civile e dei centri di competenza;
VISTO il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 252 del 26 gennaio 2005 con il quale sono stati individuati, tra i soggetti istituzionali ritenuti idonei per capacità e competenza, i centri di competenza di cui alla citata direttiva;
VISTO il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 3593 del 20 luglio 2011 con il quale è stato aggiornato l'elenco dei centri di competenza utili alla rete dei centri funzionali;
VISTO il decreto 14 gennaio 2008 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile, con il quale è stato approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni;
VISTI gli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica approvati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome il 13 novembre 2008;
VISTO l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 che, per leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di contribuiti a carico del bilancio dello Stato per le province autonome di Trento e Bolzano;
VISTA la nota del Ministero dell'economia e delle finanze del 3 settembre 2010;
VISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 del 13 novembre 2010, con la quale è stato disciplinato l'utilizzo dei fondi disponibili per l'annualità 2010 ai sensi del predetto art. 11, al fine di dare tempestiva attuazione alle concrete iniziative di riduzione del rischio sismico;
RITENUTO necessario disciplinare la ripartizione e l'utilizzo dei fondi disponibili per l'annualità 2011 ai sensi del predetto art.11, al fine di proseguire tempestivamente le concrete iniziative di riduzione del rischio sismico avviate con la citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010;
SU PROPOSTA del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
ACQUISITO il concerto del Ministero dell'economia e delle finanze;
ACQUISITO il parere favorevole della Conferenza unificata nella seduta del 19 gennaio 2012;

\n

Dispone:

\n

Art. 1

\n
  1. La presente ordinanza disciplina i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dall'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, relativamente all'annualità 2011.
  2. \n
  3. Gli allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 costituiscono parte integrante della presente ordinanza.
  4. \n
  5. Aspetti di maggior dettaglio concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione locale e complessiva degli interventi previsti nella presente ordinanza potranno essere specificati in appositi decreti del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  6. \n

Art. 2

\n
  1. La somma disponibile per l'anno 2011 è utilizzata per finanziare le seguenti azioni nei limiti d'importo previsti dall'art. 16:\n
    1. indagini di microzonazione sismica;
    2. \n
    3. interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso, di cui all'art. 2, comma 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274 ed alle delibere regionali in materia, di proprietà pubblica. Sono esclusi dai contributi gli edifici scolastici, poiché per essi sono disponibili altri contributi pubblici, ad eccezione di quegli edifici che nei piani di emergenza di protezione civile ospitano funzioni strategiche;
    4. \n
    5. interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati di cui al comma 4;
    6. \n
    7. altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a carattere strategico o per assicurare la migliore attuazione dei piani di protezione civile. L'individuazione degli interventi finanziabili è effettuata dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentito il Presidente della regione interessata.
    8. \n
  2. \n
  3. I contributi di cui al comma 1 non possono essere destinati ad edifici o ad opere situati in comuni nei quali l'accelerazione massima al suolo «ag» di cui all'allegato 2, sub 2 sia inferiore a 0,125 g. Nell'allegato 7 sono riportati i valori di «ag» ed i periodi di non classificazione sismica dei comuni con ag non inferiore a 0,125 g. Possono essere finanziati anche edifici ed opere di interesse strategico in comuni che non ricadono in tale categoria, a condizione che l'amplificazione sismica nel sito dell'opera, dimostrata attraverso studi della risposta sismica locale effettuati ai sensi delle Norme tecniche per le costruzioni emanate con decreto ministeriale 14 gennaio 2008 e relativa circolare, determini un valore massimo di accelerazione a terra di progetto S a g maggiore di 0,125 g.
  4. \n
  5. I contributi di cui alle lettere b) e c) del comma 1 non possono essere destinati ad opere o edifici che siano oggetto di interventi strutturali già eseguiti, o in corso alla data di pubblicazione della presente ordinanza o che usufruiscono di contributi a carico di risorse pubbliche per la stessa finalità.
  6. \n
  7. I contributi di cui alla lettera c) del comma 1 sono erogati solo per edifici che non ricadano nella fattispecie di cui all'art. 51 del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380 nei quali, alla data di pubblicazione della presente ordinanza, oltre due terzi dei millesimi di proprietà delle unità immobiliari sono destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, oppure all'esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva.
  8. \n
  9. Le regioni attivano per l'annualità 2011, con le modalità di cui agli articoli 12, 13 e 14, i contributi di cui alla lettera c) del comma 1, in misura minima del 20% e massima del 40% del finanziamento ad esse assegnato, come determinato all'art. 16, comma 1, lettera b). Possono non attivare i contributi di cui alla lettera c) del comma 1, le regioni che fruiscono di un finanziamento, come sopra definito, inferiore a 2.000.000 €.
  10. \n
  11. Per la copertura degli oneri relativi alla realizzazione, anche con modalità informatiche, delle procedure connesse alla concessione dei contributi di cui alla presente ordinanza, le regioni e gli enti locali interessati possono utilizzare fino al 2% della quota assegnata.
  12. \n

Art. 3

\n
  1. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartisce i contributi tra le regioni sulla base dell'indice medio di rischio sismico elaborato secondo i criteri riportati nell'allegato 2, a partire dai parametri di pericolosità e rischio sismico determinati dal medesimo Dipartimento e dai centri di competenza di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2004.
  2. \n
  3. Le regioni gestiscono i contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera a).
  4. \n
  5. Le regioni predispongono i programmi per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), sentiti i comuni interessati che trasmettono una proposta di priorità degli edifici ricadenti nel proprio ambito entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto del Capo Dipartimento della protezione civile di ripartizione delle risorse, di cui al comma 1 nella Gazzetta Ufficiale, individuando gli interventi, le modalità e i tempi di attuazione nel rispetto della presente ordinanza.
  6. \n
  7. La quota del Fondo per i contributi degli interventi di prevenzione del rischio sismico, stabilita sulla base dei criteri del presente provvedimento per le province autonome di Trento e Bolzano, è acquisita al bilancio dello Stato, ai sensi dell'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
  8. \n
  9. Le regioni trasmettono al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri i programmi di cui al comma 3 entro 30 giorni dalla loro approvazione.
  10. \n

Art. 4

\n
  1. Nel caso di interventi su strutture o infrastrutture di proprietà pubblica o nel caso di interventi su edifici privati sono considerati elementi di priorità, la posizione dell'edificio in prospicienza di una via di fuga prevista nel piano di emergenza provinciale o comunale per il rischio sismico o vulcanico, oppure l'appartenenza all'infrastruttura a servizio della via di fuga o ancora l'interferenza con essa.
  2. \n
  3. Un edificio è ritenuto prospiciente ad una via di fuga se la facciata sulla via di fuga ha altezza superiore al doppio della distanza della facciata stessa dal ciglio opposto della via di fuga.
  4. \n

Art. 5

\n
  1. Il finanziamento previsto nella lettera a) del comma 1 dell'art.16 è destinato allo svolgimento di studi di microzonazione sismica almeno di livello 1, da eseguirsi con le finalità definite negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica» approvati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome il 13 novembre 2008.
  2. \n
  3. I contributi di cui al comma 1 a valere sulle risorse stanziate all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono concessi, nel limite delle risorse disponibili, alle regioni ed agli enti locali previo cofinanziamento della spesa in misura non inferiore al 40% del costo degli studi di microzonazione.
  4. \n
  5. Le regioni, sentiti gli enti locali interessati, con proprio provvedimento individuano i territori nei quali è prioritaria la realizzazione degli studi di cui al comma 1 e lo trasmettono al Dipartimento della protezione civile. Nel medesimo provvedimento sono definite le condizioni minime necessarie per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica avuto riguardo alla predisposizione ed attuazione degli strumenti urbanistici e sono individuate le modalità di recepimento degli studi di microzonazione sismica negli strumenti urbanistici vigenti.
  6. \n
  7. Sono escluse dall'esecuzione della microzonazione sismica le zone che incidono su Aree naturali protette, Siti di importanza comunitaria (SIC), Zone di protezione speciale (ZPS) e Aree adibite a verde pubblico di grandi dimensioni, come indicate nello strumento urbanistico generale che:
    1. non presentano insediamenti abitativi esistenti alla data di pubblicazione della presente ordinanza;
    2. \n
    3. non presentano nuove edificazioni di manufatti permanenti o interventi su quelli già esistenti;
    4. \n
    5. rientrano in aree già classificate R4 dal piano per l'assetto idrogeologico (PAI).
    6. \n
  8. \n
  9. La presenza nelle aree di manufatti di classe d'uso «I» ai sensi del punto 2.4.2 del decreto ministeriale 14 gennaio 2008, di modeste dimensioni e strettamente connessi alla fruibilità delle aree stesse, non determina la necessità di effettuare le indagini di microzonazione sismica.
  10. \n

Art. 6

\n
  1. Le regioni per gli ambiti di propria competenza predispongono, entro novanta giorni dalla pubblicazione del decreto del Capo Dipartimento della protezione civile di ripartizione delle risorse, di cui all'art. 3, comma 1, le specifiche di realizzazione degli studi, sentiti gli enti locali, e le inviano alla Commissione tecnica.
  2. \n
  3. Le regioni, nei successivi sessanta giorni, provvedono alla selezione di soggetti realizzatori dei progetti di studi di microzonazione sismica nelle aree interessate di cui al comma 3, dell'art. 5, nonché delle eventuali analisi di cui all'art. 18, e definiscono i tempi di realizzazione degli elaborati finali, che comunque non potranno essere superiori a 180 giorni.
  4. \n
  5. Gli enti locali si adoperano per favorire tecnicamente e logisticamente le indagini sul territorio, fornendo tutti i dati utili agli studi.
  6. \n
  7. Le regioni informano la Commissione tecnica di cui all'art. 5, comma 7, sull'avanzamento degli studi.
  8. \n
  9. Le regioni certificano, entro sessanta giorni dal ricevimento degli elaborati finali degli studi di microzonazione sismica e delle eventuali analisi di cui all'art. 18, che i soggetti realizzatori abbiano rispettato le specifiche definite dalle regioni e dagli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica», nonché le ulteriori clausole contrattuali, ne danno comunicazione alla Commissione tecnica e trasmettono i suddetti elaborati finali.
  10. \n
  11. La Commissione tecnica può richiedere chiarimenti, modifiche o approfondimenti degli studi e delle eventuali analisi di cui all'art. 18, comunicati e certificati dalle regioni, che ne assicurano l'esecuzione entro i trenta giorni successivi alla richiesta.
  12. \n
  13. Le regioni, sentita la Commissione tecnica, approvano in maniera definitiva gli studi effettuati redigendo un certificato di conformità, a seguito del quale viene erogato il saldo.
  14. \n

Art. 7

\n
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 5, comma 2, l'entità dei contributi massimi per lo svolgimento degli studi di microzonazione sismica è riportata in tabella 1, in ragione della popolazione residente sul territorio comunale secondo l'ultimo dato ISTAT disponibile alla data di pubblicazione della presente ordinanza. Il contributo di 21.600,00 euro si applica anche alle circoscrizioni con più di 100.000 abitanti. I sotto riportati importi non comprendono il cofinanziamento di cui all'art. 5, comma 2.
  2. \n
  3. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 5 comma 2, l'entità dei contributi massimi per lo svolgimento di studi di microzonazione sismica di livello 3 è doppia rispetto a quella riportata nella tabella 1, qualora sussistano tutte le seguenti condizioni:
    1. nel comune oggetto degli studi è già stato effettuato lo studio di microzonazione sismica di livello 1 ed è stato certificato, o è in corso di certificazione secondo le modalità di cui all'art. 6;
    2. \n
    3. nel comune oggetto degli studi è stata verificata dalla regione l'impossibilità di applicare il livello 2;
    4. \n
    5. su almeno il 30% dei comuni della regione, come individuati dall'art. 2, comma 2, sono stati effettuati gli studi di microzonazione sismica almeno di livello 1 e sono stati certificati, o sono in corso di certificazione, secondo le modalità di cui all'art. 6.
    6. \n
  4. \n
  5. Gli studi di microzonazione sismica di livello 3 dovranno essere svolti prioritariamente nei comuni classificati in zona sismica 1 e prioritariamente nell'insediamento storico.
  6. \n
  7. Nei comuni nei quali vengono svolti gli studi di microzonazione sismica di livello 3 è obbligatoria l'analisi della Condizione limite per l'emergenza, da effettuare secondo le modalità di cui all'art. 18.
  8. \n

Art. 8

\n

1. Per gli interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, destinatari dei contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), il
\ncosto convenzionale di intervento, ivi inclusi i costi delle finiture e degli impianti strettamente connessi all'esecuzione delle opere infrastrutturali, è determinato nella seguente misura massima:

\n
  1. rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 300 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi;
  2. \n
  3. miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 450 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi;
  4. \n
  5. demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 600 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi.
  6. \n

Art. 9

\n
  1. Gli interventi di rafforzamento locale, oggetto del contributo di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), rientranti nella fattispecie definita come «riparazioni o interventi locali» nelle vigenti norme tecniche, sono finalizzati a ridurre od eliminare i comportamenti di singoli elementi o parti strutturali, che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali.
  2. \n
  3. Ricadono, tra l'altro, nella categoria di cui al comma 1 gli interventi:
    1. volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
    2. \n
    3. volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari;
    4. \n
    5. volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti, camini, cornicioni ed altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.
    6. \n
  4. \n
  5. Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono solo la valutazione dell'incremento di capacità degli elementi e dei meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene non sia variato in modo significativo dagli interventi locali e che l'edificio non abbia carenze gravi non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locale, e quindi tali da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo complesso.
  6. \n
  7. Gli interventi di miglioramento sismico, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l'intervento, devono consentire di raggiungere un valore minimo del rapporto capacità/domanda pari al 60% e, comunque, un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella corrispondente all'adeguamento sismico.
  8. \n
  9. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti interventi di sostituzione edilizia.
  10. \n

Art. 10

\n
  1. La selezione degli interventi è affidata alle regioni, secondo i programmi di cui all'art. 3, comma 3, tenuto conto delle verifiche tecniche eseguite ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274. Le regioni assicurano l'omogeneità dei criteri e delle verifiche eseguite.
  2. \n
  3. Il contributo concesso a carico del fondo di cui all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, è pari ad una quota del costo convenzionale di intervento dipendente dall'esito della verifica tecnica, espresso in termini di rapporto fra capacità e domanda, secondo il criterio di seguito riportato. Più in particolare, definito con αSLV il rapporto capacità/domanda che esprime il livello di adeguatezza rispetto allo stato limite salvaguardia della vita, con αSLD il rapporto capacità/domanda che esprime il livello di adeguatezza rispetto allo stato limite di danno, riscontrati a seguito della verifica sismica svolta in accordo con la vigente normativa, sarà riconosciuto un contributo pari a:\n
  4. \n
  5. I valori di α devono essere coerenti con la pericolosità attuale, così come definita dal decreto ministeriale 14 gennaio 2008 ovvero dalla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2006, n. 3519, e pertanto i risultati delle verifiche sismiche effettuati con riferimento alla pericolosità sismica recata dalla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274 devono essere rivalutati in termini di domanda, anche attraverso procedure semplificate, che tengano conto del valore dell'ordinata spettrale riferita al periodo proprio al quale è associata la massima massa partecipante della costruzione.
  6. \n

Art. 11

\n
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 1 e 2, i contributi di cui all'art. 2, comma 1, sub b) non possono essere concessi per interventi su edifici ricadenti in aree a rischio idrogeologico in zona R4, su edifici ridotti allo stato di rudere o abbandonati, su edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione simica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.
  2. \n
  3. Per gli interventi di rafforzamento locale su edifici, la verifica di assenza di carenze gravi richiamate al comma 3, dell'art. 9 può essere considerata soddisfatta se l'edificio rispetta contemporaneamente tutte le condizioni contenute nell'allegato 5 alla presente ordinanza.
  4. \n

Art. 12

\n
  1. Per gli interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, destinatari dei contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera c), il contributo per il singolo edificio è stabilito nella seguente misura massima e
  2. \n
  3. deve essere destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali:
    1. rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 20.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 10.000 euro per altre unità immobiliari;
    2. \n
    3. miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 15.000 euro per altre unità immobiliari;
    4. \n
    5. demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 20.000 euro per altre unità immobiliari.
    6. \n
  4. \n

Art. 13

\n
  1. Per gli interventi di rafforzamento locale sugli edifici privati, di cui all'art. 2, comma 1, lettera c), fermo restando quanto previsto dagli articoli 2 e 3, si applicano gli articoli 9 ed 11.
  2. \n
  3. Nel caso di miglioramento sismico il progettista deve dimostrare che, a seguito dell'intervento, si raggiunge una soglia minima del rapporto capacità/domanda pari al 60%, e comunque un aumento della stessa non inferiore al 20% di quella del livello corrispondente
  4. \n
  5. all'adeguamento sismico.
  6. \n
  7. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti dalle norme urbanistiche interventi di sostituzione edilizia.
  8. \n

Art. 14

\n
  1. La ripartizione dei contributi di cui all'art. 12 fra le regioni si effettua con i criteri riportati nell'allegato 2.
  2. \n
  3. Le regioni, previa definizione dei relativi criteri, individuano i comuni su cui attivare i contributi di cui all'art. 12, d'intesa con i comuni interessati.
  4. \n
  5. I comuni predispongono i bandi di cui al comma 5 nei limiti delle risorse ripartite ai sensi del comma 2.
  6. \n
  7. Le richieste di contributo sono registrate dai comuni e trasmesse alle regioni che provvedono ad inserirle in apposita graduatoria di priorità tenendo conto dei seguenti elementi: tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione giornaliera media, classificazione sismica e pericolosità sismica, eventuali ordinanze di sgombero pregresse emesse in regime ordinario, motivate da gravi deficienze statiche e non antecedenti 1 anno dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, secondo i criteri riportati nell'allegato 3. Le richieste sono ammesse a contributo fino all'esaurimento delle risorse ripartite di cui al comma 2.
  8. \n
  9. A tal fine i comuni provvedono a pubblicizzare l'iniziativa mediante l'affissione del bando nell'Albo pretorio e sul sito Web istituzionale del comune, chiedendo ai cittadini che intendono aderire all'iniziativa di presentare la richiesta di incentivo secondo la modulistica riportata nell'allegato 4, entro il termine di sessanta giorni dall'affissione del bando o dalla pubblicazione dello stesso nell'Albo pretorio.
  10. \n
  11. La regione formula e rende pubblica la graduatoria delle richieste entro 240 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto di ripartizione delle risorse: i soggetti collocati utilmente nella predetta graduatoria devono presentare un progetto di intervento sottoscritto da professionista abilitato ed iscritto all'Albo, coerente con la richiesta presentata, entro il termine di novanta giorni per gli interventi di rafforzamento locale e di centottanta giorni per gli interventi di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione. I progetti sono sottoposti allo sportello unico del comune o degli uffici intercomunali, ove esistenti, per il rilascio del permesso di costruire e per il controllo.
  12. \n

Art. 15

\n
  1. I contributi concessi per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 2, comma 2, lettere a), b) e c) possono essere revocati dal Dipartimento della protezione civile, ove le somme attribuite ai sensi della presente ordinanza non vengano impegnate entro dodici mesi dalla relativa attribuzione. A tal fine le regioni comunicano annualmente al Dipartimento della protezione civile l'avvenuto impegno o utilizzazione delle risorse stanziate per ciascuna annualità con i relativi interventi effettuati. Le somme revocate possono essere utilizzate, solo per l'annualità seguente, per ulteriori interventi di cui alle medesime lettere a), b) e c), comma 1 dell'art. 2.
  2. \n

Art. 16

\n
  1. Per l'annualità 2011 si provvede utilizzando le risorse - pari a 145,100 milioni di euro - di cui all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con la seguente ripartizione:\n
    1. art. 2, comma 1, lettera a): 10 milioni di euro;
    2. \n
    3. art. 2, comma 1, lettere b) e c): 130 milioni di euro;
    4. \n
    5. art. 2, comma 1, lettera d): 4 milioni di euro;
    6. \n
    7. per l'acquisto da parte del Dipartimento della protezione civile di beni e servizi strumentali all'esecuzione delle attività di cui alla presente ordinanza: 1.100.000 di euro, anche attraverso specifica convenzione con uno o piu' centri di competenza del Dipartimento di protezione civile.
    8. \n
  2. \n
  3. Il Dipartimento della protezione civile, l'ANCI e le regioni definiscono entro 60 giorni dall'emanazione della presente ordinanza gli strumenti informatici di gestione della stessa.
  4. \n

Art. 17

\n
  1. Le regioni definiscono per ciascuno studio di microzonazione sismica di livello 1 se, in caso di futuro approfondimento, sia possibile utilizzare gli abachi dei fattori di amplificazione riportati negli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica, ovvero sia necessario ricorrere ad abachi regionali, ovvero sia necessario intraprendere studi di livello 3.
  2. \n
  3. Le regioni che non ritengono utilizzabili gli abachi nazionali riportati negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica», per comporre gli abachi regionali per amplificazioni litostratigrafiche o verificare gli abachi regionali esistenti, possono impiegare, nell'ambito del finanziamento assegnato, risorse fino ad un massimo di 30.000 euro, a condizione che la popolazione dei comuni ove siano stati effettuati studi di microzonazione del livello 1, costituisca almeno il 30% degli abitanti dei comuni di cui all'allegato 7.
  4. \n
  5. Le risorse complessivamente assegnate, di cui al precedente comma, possono essere integrate con quelle di cui al comma 2, dell'art. 17 e comma 1 dell'art. 18, qualora ricorrano le condizioni previste nei suddetti articoli.
  6. \n
  7. Le regioni inviano alla Commissione tecnica il programma per comporre gli abachi regionali per le amplificazioni litostratigrafiche o per verificare gli abachi regionali esistenti nonché l'elenco dei comuni nei quali sono stati effettuati gli studi di microzonazione sismica di livello 1, indicando quelli nei quali è possibile l'utilizzazione dei suddetti abachi.
  8. \n

Art. 18

\n
  1. Al fine di realizzare una maggiore integrazione delle azioni finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, sono incentivate le iniziative volte al miglioramento della gestione delle attività di emergenza nella fase immediatamente successiva al terremoto. A tale scopo, se gli studi di cui al comma 1 dell'art. 5 sono accompagnati dall'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano, di cui ai successivi commi del presente articolo, il cofinanziamento, di cui all'art. 5, comma 2 della presente ordinanza, può essere ridotto fino al 25% del costo degli studi di microzonazione e contestualmente aumentato il contributo statale secondo la tabella di cui al comma 6 del presente articolo, nel limite complessivo delle risorse di cui all'art. 16, comma 1, destinate alle indagini di microzonazione sismica.
  2. \n
  3. Si definisce come Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell'evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all'interruzione delle quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, l'insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l'operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l'emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale.
  4. \n
  5. Le regioni, nel provvedimento di cui al comma 3 dell'art. 5, individuano i territori nei quali effettuare le analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano e determinano le modalità di recepimento di tali analisi negli strumenti urbanistici e di pianificazione dell'emergenza vigenti.
  6. \n
  7. Al fine di conseguire risultati omogenei, la Commissione tecnica, di cui all'art. 5, commi 7 e 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010, integra gli standard di rappresentazione ed archiviazione informatica degli studi di microzonazione sismica con gli standard per l'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano di cui al precedente comma 2.
  8. \n
  9. L'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano viene effettuata utilizzando la modulistica predisposta dalla Commissione tecnica di cui all'art. 5, commi 7 e 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010 ed emanata con apposito decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale analisi comporta:
    1. l'individuazione degli edifici e delle aree che garantiscono le funzioni strategiche per l'emergenza;
    2. \n
    3. l'individuazione delle infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale, degli oggetti di cui al punto a) e gli eventuali elementi critici;
    4. \n
    5. l'individuazione degli aggregati strutturali e delle singole unità strutturali che possono interferire con le infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale.
    6. \n
  10. \n
  11. L'entità dei contributi massimi, in ragione della popolazione residente sul territorio comunale secondo l'ultimo dato ISTAT disponibile alla data di pubblicazione della presente ordinanza, per lo svolgimento degli studi di microzonazione sismica, accompagnati dall'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano, è riportata nella tabella 2. Il contributo di 30.000,00 euro si applica anche alle circoscrizioni con più di 100.000 abitanti. Gli importi di seguito indicati non comprendono il cofinanziamento di cui al comma 1.
  12. \n
  13. Le attività derivanti dall'attuazione del presente articolo sono svolte nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
    \n\t 
  14. \n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
\nRoma, 29 febbraio 2012

\n

Il Presidente: Monti

\n","value":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 2012

\r\n\r\n

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

\r\n\r\n

VISTO l'art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
\r\nVISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
\r\nVISTO l'art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
\r\nVISTO il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare, l'art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico;
\r\nVISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 gennaio 2010, n. 3843 e, in particolare, l'art. 13 che, per l'attuazione del citato art. 11, nomina un'apposita Commissione, composta da 10 membri prescelti tra esperti in materia sismica, di cui uno con funzioni di Presidente, che, entro trenta giorni dalla
\r\nnomina, definisce gli obiettivi ed i criteri per l'individuazione degli interventi per la prevenzione del rischio sismico;
\r\nVISTO il decreto del Capo Dipartimento della protezione civile del 28 gennaio 2010, che ha costituito la predetta commissione;
\r\nVISTO il documento recante gli obiettivi ed i criteri prodotto dalla predetta commissione, che individua, come interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili gli studi di microzonazione sismica, gli interventi di riduzione del rischio su opere pubbliche strategiche e rilevanti e gli interventi di riduzione
\r\ndel rischio su edifici privati;
\r\nVISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274, recante «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica», che, al comma 3 dell'art. 2, prevede l'obbligo di verifica sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici ed opere
\r\ninfrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, con priorità per edifici ed opere situate nelle zone sismiche 1 e 2;
\r\nVISTO l'art. 2, comma 4, della medesima ordinanza 20 marzo 2003, n. 3274, che stabilisce che il Dipartimento della protezione civile provvede, tra l'altro, ad individuare le tipologie degli edifici e delle opere che presentano le caratteristiche di cui al comma 3, ed a fornire ai soggetti competenti le necessarie indicazioni per le
\r\nrelative verifiche tecniche che dovranno stabilire il livello di adeguatezza di ciascuno di essi rispetto a quanto previsto dalle norme;
\r\nVISTO il decreto del Capo Dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003, n. 3685, recante «Disposizioni attuative dell'art. 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003», con il quale, tra l'altro, sono state rispettivamente definite per quanto di competenza statale le
\r\ntipologie degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e quelle degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, nonché le indicazioni per le verifiche tecniche da realizzare su edifici ed opere rientranti nelle predette tipologie;
\r\nVISTA la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 pubblicata nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2004 «Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile» e successive modificazioni ed integrazioni;
\r\nVISTO in particolare il punto 3 della suddetta direttiva, che stabilisce i compiti, le funzioni e l'organizzazione della rete dei centri funzionali per le finalità di protezione civile e dei centri di competenza;
\r\nVISTO il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 252 del 26 gennaio 2005 con il quale sono stati individuati, tra i soggetti istituzionali ritenuti idonei per capacità e competenza, i centri di competenza di cui alla citata direttiva;
\r\nVISTO il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 3593 del 20 luglio 2011 con il quale è stato aggiornato l'elenco dei centri di competenza utili alla rete dei centri funzionali;
\r\nVISTO il decreto 14 gennaio 2008 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile, con il quale è stato approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni;
\r\nVISTI gli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica approvati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome il 13 novembre 2008;
\r\nVISTO l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 che, per leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di contribuiti a carico del bilancio dello Stato per le province autonome di Trento e Bolzano;
\r\nVISTA la nota del Ministero dell'economia e delle finanze del 3 settembre 2010;
\r\nVISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 del 13 novembre 2010, con la quale è stato disciplinato l'utilizzo dei fondi disponibili per l'annualità 2010 ai sensi del predetto art. 11, al fine di dare tempestiva attuazione alle concrete iniziative di riduzione del rischio sismico;
\r\nRITENUTO necessario disciplinare la ripartizione e l'utilizzo dei fondi disponibili per l'annualità 2011 ai sensi del predetto art.11, al fine di proseguire tempestivamente le concrete iniziative di riduzione del rischio sismico avviate con la citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010;
\r\nSU PROPOSTA del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
\r\nACQUISITO il concerto del Ministero dell'economia e delle finanze;
\r\nACQUISITO il parere favorevole della Conferenza unificata nella seduta del 19 gennaio 2012;

\r\n\r\n

Dispone:

\r\n\r\n

Art. 1

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. La presente ordinanza disciplina i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dall'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, relativamente all'annualità 2011.
  2. \r\n\t
  3. Gli allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 costituiscono parte integrante della presente ordinanza.
  4. \r\n\t
  5. Aspetti di maggior dettaglio concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione locale e complessiva degli interventi previsti nella presente ordinanza potranno essere specificati in appositi decreti del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  6. \r\n
\r\n\r\n

Art. 2

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. La somma disponibile per l'anno 2011 è utilizzata per finanziare le seguenti azioni nei limiti d'importo previsti dall'art. 16:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. indagini di microzonazione sismica;
    2. \r\n\t\t
    3. interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso, di cui all'art. 2, comma 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274 ed alle delibere regionali in materia, di proprietà pubblica. Sono esclusi dai contributi gli edifici scolastici, poiché per essi sono disponibili altri contributi pubblici, ad eccezione di quegli edifici che nei piani di emergenza di protezione civile ospitano funzioni strategiche;
    4. \r\n\t\t
    5. interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati di cui al comma 4;
    6. \r\n\t\t
    7. altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a carattere strategico o per assicurare la migliore attuazione dei piani di protezione civile. L'individuazione degli interventi finanziabili è effettuata dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentito il Presidente della regione interessata.
    8. \r\n\t
    \r\n\t
  2. \r\n\t
  3. I contributi di cui al comma 1 non possono essere destinati ad edifici o ad opere situati in comuni nei quali l'accelerazione massima al suolo «ag» di cui all'allegato 2, sub 2 sia inferiore a 0,125 g. Nell'allegato 7 sono riportati i valori di «ag» ed i periodi di non classificazione sismica dei comuni con ag non inferiore a 0,125 g. Possono essere finanziati anche edifici ed opere di interesse strategico in comuni che non ricadono in tale categoria, a condizione che l'amplificazione sismica nel sito dell'opera, dimostrata attraverso studi della risposta sismica locale effettuati ai sensi delle Norme tecniche per le costruzioni emanate con decreto ministeriale 14 gennaio 2008 e relativa circolare, determini un valore massimo di accelerazione a terra di progetto S a g maggiore di 0,125 g.
  4. \r\n\t
  5. I contributi di cui alle lettere b) e c) del comma 1 non possono essere destinati ad opere o edifici che siano oggetto di interventi strutturali già eseguiti, o in corso alla data di pubblicazione della presente ordinanza o che usufruiscono di contributi a carico di risorse pubbliche per la stessa finalità.
  6. \r\n\t
  7. I contributi di cui alla lettera c) del comma 1 sono erogati solo per edifici che non ricadano nella fattispecie di cui all'art. 51 del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380 nei quali, alla data di pubblicazione della presente ordinanza, oltre due terzi dei millesimi di proprietà delle unità immobiliari sono destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, oppure all'esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva.
  8. \r\n\t
  9. Le regioni attivano per l'annualità 2011, con le modalità di cui agli articoli 12, 13 e 14, i contributi di cui alla lettera c) del comma 1, in misura minima del 20% e massima del 40% del finanziamento ad esse assegnato, come determinato all'art. 16, comma 1, lettera b). Possono non attivare i contributi di cui alla lettera c) del comma 1, le regioni che fruiscono di un finanziamento, come sopra definito, inferiore a 2.000.000 €.
  10. \r\n\t
  11. Per la copertura degli oneri relativi alla realizzazione, anche con modalità informatiche, delle procedure connesse alla concessione dei contributi di cui alla presente ordinanza, le regioni e gli enti locali interessati possono utilizzare fino al 2% della quota assegnata.
  12. \r\n
\r\n\r\n

Art. 3

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartisce i contributi tra le regioni sulla base dell'indice medio di rischio sismico elaborato secondo i criteri riportati nell'allegato 2, a partire dai parametri di pericolosità e rischio sismico determinati dal medesimo Dipartimento e dai centri di competenza di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2004.
  2. \r\n\t
  3. Le regioni gestiscono i contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera a).
  4. \r\n\t
  5. Le regioni predispongono i programmi per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), sentiti i comuni interessati che trasmettono una proposta di priorità degli edifici ricadenti nel proprio ambito entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto del Capo Dipartimento della protezione civile di ripartizione delle risorse, di cui al comma 1 nella Gazzetta Ufficiale, individuando gli interventi, le modalità e i tempi di attuazione nel rispetto della presente ordinanza.
  6. \r\n\t
  7. La quota del Fondo per i contributi degli interventi di prevenzione del rischio sismico, stabilita sulla base dei criteri del presente provvedimento per le province autonome di Trento e Bolzano, è acquisita al bilancio dello Stato, ai sensi dell'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
  8. \r\n\t
  9. Le regioni trasmettono al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri i programmi di cui al comma 3 entro 30 giorni dalla loro approvazione.
  10. \r\n
\r\n\r\n

Art. 4

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Nel caso di interventi su strutture o infrastrutture di proprietà pubblica o nel caso di interventi su edifici privati sono considerati elementi di priorità, la posizione dell'edificio in prospicienza di una via di fuga prevista nel piano di emergenza provinciale o comunale per il rischio sismico o vulcanico, oppure l'appartenenza all'infrastruttura a servizio della via di fuga o ancora l'interferenza con essa.
  2. \r\n\t
  3. Un edificio è ritenuto prospiciente ad una via di fuga se la facciata sulla via di fuga ha altezza superiore al doppio della distanza della facciata stessa dal ciglio opposto della via di fuga.
  4. \r\n
\r\n\r\n

Art. 5

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il finanziamento previsto nella lettera a) del comma 1 dell'art.16 è destinato allo svolgimento di studi di microzonazione sismica almeno di livello 1, da eseguirsi con le finalità definite negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica» approvati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome il 13 novembre 2008.
  2. \r\n\t
  3. I contributi di cui al comma 1 a valere sulle risorse stanziate all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono concessi, nel limite delle risorse disponibili, alle regioni ed agli enti locali previo cofinanziamento della spesa in misura non inferiore al 40% del costo degli studi di microzonazione.
  4. \r\n\t
  5. Le regioni, sentiti gli enti locali interessati, con proprio provvedimento individuano i territori nei quali è prioritaria la realizzazione degli studi di cui al comma 1 e lo trasmettono al Dipartimento della protezione civile. Nel medesimo provvedimento sono definite le condizioni minime necessarie per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica avuto riguardo alla predisposizione ed attuazione degli strumenti urbanistici e sono individuate le modalità di recepimento degli studi di microzonazione sismica negli strumenti urbanistici vigenti.
  6. \r\n\t
  7. Sono escluse dall'esecuzione della microzonazione sismica le zone che incidono su Aree naturali protette, Siti di importanza comunitaria (SIC), Zone di protezione speciale (ZPS) e Aree adibite a verde pubblico di grandi dimensioni, come indicate nello strumento urbanistico generale che:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. non presentano insediamenti abitativi esistenti alla data di pubblicazione della presente ordinanza;
    2. \r\n\t\t
    3. non presentano nuove edificazioni di manufatti permanenti o interventi su quelli già esistenti;
    4. \r\n\t\t
    5. rientrano in aree già classificate R4 dal piano per l'assetto idrogeologico (PAI).
    6. \r\n\t
    \r\n\t
  8. \r\n\t
  9. La presenza nelle aree di manufatti di classe d'uso «I» ai sensi del punto 2.4.2 del decreto ministeriale 14 gennaio 2008, di modeste dimensioni e strettamente connessi alla fruibilità delle aree stesse, non determina la necessità di effettuare le indagini di microzonazione sismica.
  10. \r\n
\r\n\r\n

Art. 6

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Le regioni per gli ambiti di propria competenza predispongono, entro novanta giorni dalla pubblicazione del decreto del Capo Dipartimento della protezione civile di ripartizione delle risorse, di cui all'art. 3, comma 1, le specifiche di realizzazione degli studi, sentiti gli enti locali, e le inviano alla Commissione tecnica.
  2. \r\n\t
  3. Le regioni, nei successivi sessanta giorni, provvedono alla selezione di soggetti realizzatori dei progetti di studi di microzonazione sismica nelle aree interessate di cui al comma 3, dell'art. 5, nonché delle eventuali analisi di cui all'art. 18, e definiscono i tempi di realizzazione degli elaborati finali, che comunque non potranno essere superiori a 180 giorni.
  4. \r\n\t
  5. Gli enti locali si adoperano per favorire tecnicamente e logisticamente le indagini sul territorio, fornendo tutti i dati utili agli studi.
  6. \r\n\t
  7. Le regioni informano la Commissione tecnica di cui all'art. 5, comma 7, sull'avanzamento degli studi.
  8. \r\n\t
  9. Le regioni certificano, entro sessanta giorni dal ricevimento degli elaborati finali degli studi di microzonazione sismica e delle eventuali analisi di cui all'art. 18, che i soggetti realizzatori abbiano rispettato le specifiche definite dalle regioni e dagli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica», nonché le ulteriori clausole contrattuali, ne danno comunicazione alla Commissione tecnica e trasmettono i suddetti elaborati finali.
  10. \r\n\t
  11. La Commissione tecnica può richiedere chiarimenti, modifiche o approfondimenti degli studi e delle eventuali analisi di cui all'art. 18, comunicati e certificati dalle regioni, che ne assicurano l'esecuzione entro i trenta giorni successivi alla richiesta.
  12. \r\n\t
  13. Le regioni, sentita la Commissione tecnica, approvano in maniera definitiva gli studi effettuati redigendo un certificato di conformità, a seguito del quale viene erogato il saldo.
  14. \r\n
\r\n\r\n

Art. 7

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 5, comma 2, l'entità dei contributi massimi per lo svolgimento degli studi di microzonazione sismica è riportata in tabella 1, in ragione della popolazione residente sul territorio comunale secondo l'ultimo dato ISTAT disponibile alla data di pubblicazione della presente ordinanza. Il contributo di 21.600,00 euro si applica anche alle circoscrizioni con più di 100.000 abitanti. I sotto riportati importi non comprendono il cofinanziamento di cui all'art. 5, comma 2.
  2. \r\n\t
  3. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 5 comma 2, l'entità dei contributi massimi per lo svolgimento di studi di microzonazione sismica di livello 3 è doppia rispetto a quella riportata nella tabella 1, qualora sussistano tutte le seguenti condizioni:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. nel comune oggetto degli studi è già stato effettuato lo studio di microzonazione sismica di livello 1 ed è stato certificato, o è in corso di certificazione secondo le modalità di cui all'art. 6;
    2. \r\n\t\t
    3. nel comune oggetto degli studi è stata verificata dalla regione l'impossibilità di applicare il livello 2;
    4. \r\n\t\t
    5. su almeno il 30% dei comuni della regione, come individuati dall'art. 2, comma 2, sono stati effettuati gli studi di microzonazione sismica almeno di livello 1 e sono stati certificati, o sono in corso di certificazione, secondo le modalità di cui all'art. 6.
    6. \r\n\t
    \r\n\t
  4. \r\n\t
  5. Gli studi di microzonazione sismica di livello 3 dovranno essere svolti prioritariamente nei comuni classificati in zona sismica 1 e prioritariamente nell'insediamento storico.
  6. \r\n\t
  7. Nei comuni nei quali vengono svolti gli studi di microzonazione sismica di livello 3 è obbligatoria l'analisi della Condizione limite per l'emergenza, da effettuare secondo le modalità di cui all'art. 18.
  8. \r\n
\r\n\r\n

Art. 8

\r\n\r\n

1. Per gli interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, destinatari dei contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), il
\r\ncosto convenzionale di intervento, ivi inclusi i costi delle finiture e degli impianti strettamente connessi all'esecuzione delle opere infrastrutturali, è determinato nella seguente misura massima:

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 300 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi;
  2. \r\n\t
  3. miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 450 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi;
  4. \r\n\t
  5. demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro cubo di volume lordo di edificio soggetto ad interventi, 600 euro per ogni metro quadrato di impalcato di ponte soggetto ad interventi.
  6. \r\n
\r\n\r\n

Art. 9

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Gli interventi di rafforzamento locale, oggetto del contributo di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), rientranti nella fattispecie definita come «riparazioni o interventi locali» nelle vigenti norme tecniche, sono finalizzati a ridurre od eliminare i comportamenti di singoli elementi o parti strutturali, che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali.
  2. \r\n\t
  3. Ricadono, tra l'altro, nella categoria di cui al comma 1 gli interventi:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
    2. \r\n\t\t
    3. volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari;
    4. \r\n\t\t
    5. volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti, camini, cornicioni ed altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.
    6. \r\n\t
    \r\n\t
  4. \r\n\t
  5. Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono solo la valutazione dell'incremento di capacità degli elementi e dei meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene non sia variato in modo significativo dagli interventi locali e che l'edificio non abbia carenze gravi non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locale, e quindi tali da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo complesso.
  6. \r\n\t
  7. Gli interventi di miglioramento sismico, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l'intervento, devono consentire di raggiungere un valore minimo del rapporto capacità/domanda pari al 60% e, comunque, un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella corrispondente all'adeguamento sismico.
  8. \r\n\t
  9. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti interventi di sostituzione edilizia.
  10. \r\n
\r\n\r\n

Art. 10

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. La selezione degli interventi è affidata alle regioni, secondo i programmi di cui all'art. 3, comma 3, tenuto conto delle verifiche tecniche eseguite ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274. Le regioni assicurano l'omogeneità dei criteri e delle verifiche eseguite.
  2. \r\n\t
  3. Il contributo concesso a carico del fondo di cui all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, è pari ad una quota del costo convenzionale di intervento dipendente dall'esito della verifica tecnica, espresso in termini di rapporto fra capacità e domanda, secondo il criterio di seguito riportato. Più in particolare, definito con αSLV il rapporto capacità/domanda che esprime il livello di adeguatezza rispetto allo stato limite salvaguardia della vita, con αSLD il rapporto capacità/domanda che esprime il livello di adeguatezza rispetto allo stato limite di danno, riscontrati a seguito della verifica sismica svolta in accordo con la vigente normativa, sarà riconosciuto un contributo pari a:\r\n\t\r\n\t
  4. \r\n\t
  5. I valori di α devono essere coerenti con la pericolosità attuale, così come definita dal decreto ministeriale 14 gennaio 2008 ovvero dalla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2006, n. 3519, e pertanto i risultati delle verifiche sismiche effettuati con riferimento alla pericolosità sismica recata dalla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274 devono essere rivalutati in termini di domanda, anche attraverso procedure semplificate, che tengano conto del valore dell'ordinata spettrale riferita al periodo proprio al quale è associata la massima massa partecipante della costruzione.
  6. \r\n
\r\n\r\n

Art. 11

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 1 e 2, i contributi di cui all'art. 2, comma 1, sub b) non possono essere concessi per interventi su edifici ricadenti in aree a rischio idrogeologico in zona R4, su edifici ridotti allo stato di rudere o abbandonati, su edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione simica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.
  2. \r\n\t
  3. Per gli interventi di rafforzamento locale su edifici, la verifica di assenza di carenze gravi richiamate al comma 3, dell'art. 9 può essere considerata soddisfatta se l'edificio rispetta contemporaneamente tutte le condizioni contenute nell'allegato 5 alla presente ordinanza.
  4. \r\n
\r\n\r\n


\r\nArt. 12

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per gli interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, destinatari dei contributi di cui all'art. 2, comma 1, lettera c), il contributo per il singolo edificio è stabilito nella seguente misura massima e
  2. \r\n\t
  3. deve essere destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 20.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 10.000 euro per altre unità immobiliari;
    2. \r\n\t\t
    3. miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 15.000 euro per altre unità immobiliari;
    4. \r\n\t\t
    5. demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 20.000 euro per altre unità immobiliari.
    6. \r\n\t
    \r\n\t
  4. \r\n
\r\n\r\n

Art. 13

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per gli interventi di rafforzamento locale sugli edifici privati, di cui all'art. 2, comma 1, lettera c), fermo restando quanto previsto dagli articoli 2 e 3, si applicano gli articoli 9 ed 11.
  2. \r\n\t
  3. Nel caso di miglioramento sismico il progettista deve dimostrare che, a seguito dell'intervento, si raggiunge una soglia minima del rapporto capacità/domanda pari al 60%, e comunque un aumento della stessa non inferiore al 20% di quella del livello corrispondente
  4. \r\n\t
  5. all'adeguamento sismico.
  6. \r\n\t
  7. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti dalle norme urbanistiche interventi di sostituzione edilizia.
  8. \r\n
\r\n\r\n

Art. 14

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. La ripartizione dei contributi di cui all'art. 12 fra le regioni si effettua con i criteri riportati nell'allegato 2.
  2. \r\n\t
  3. Le regioni, previa definizione dei relativi criteri, individuano i comuni su cui attivare i contributi di cui all'art. 12, d'intesa con i comuni interessati.
  4. \r\n\t
  5. I comuni predispongono i bandi di cui al comma 5 nei limiti delle risorse ripartite ai sensi del comma 2.
  6. \r\n\t
  7. Le richieste di contributo sono registrate dai comuni e trasmesse alle regioni che provvedono ad inserirle in apposita graduatoria di priorità tenendo conto dei seguenti elementi: tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione giornaliera media, classificazione sismica e pericolosità sismica, eventuali ordinanze di sgombero pregresse emesse in regime ordinario, motivate da gravi deficienze statiche e non antecedenti 1 anno dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, secondo i criteri riportati nell'allegato 3. Le richieste sono ammesse a contributo fino all'esaurimento delle risorse ripartite di cui al comma 2.
  8. \r\n\t
  9. A tal fine i comuni provvedono a pubblicizzare l'iniziativa mediante l'affissione del bando nell'Albo pretorio e sul sito Web istituzionale del comune, chiedendo ai cittadini che intendono aderire all'iniziativa di presentare la richiesta di incentivo secondo la modulistica riportata nell'allegato 4, entro il termine di sessanta giorni dall'affissione del bando o dalla pubblicazione dello stesso nell'Albo pretorio.
  10. \r\n\t
  11. La regione formula e rende pubblica la graduatoria delle richieste entro 240 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto di ripartizione delle risorse: i soggetti collocati utilmente nella predetta graduatoria devono presentare un progetto di intervento sottoscritto da professionista abilitato ed iscritto all'Albo, coerente con la richiesta presentata, entro il termine di novanta giorni per gli interventi di rafforzamento locale e di centottanta giorni per gli interventi di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione. I progetti sono sottoposti allo sportello unico del comune o degli uffici intercomunali, ove esistenti, per il rilascio del permesso di costruire e per il controllo.
  12. \r\n
\r\n\r\n

Art. 15

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. I contributi concessi per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 2, comma 2, lettere a), b) e c) possono essere revocati dal Dipartimento della protezione civile, ove le somme attribuite ai sensi della presente ordinanza non vengano impegnate entro dodici mesi dalla relativa attribuzione. A tal fine le regioni comunicano annualmente al Dipartimento della protezione civile l'avvenuto impegno o utilizzazione delle risorse stanziate per ciascuna annualità con i relativi interventi effettuati. Le somme revocate possono essere utilizzate, solo per l'annualità seguente, per ulteriori interventi di cui alle medesime lettere a), b) e c), comma 1 dell'art. 2.
  2. \r\n
\r\n\r\n

Art. 16

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per l'annualità 2011 si provvede utilizzando le risorse - pari a 145,100 milioni di euro - di cui all'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con la seguente ripartizione:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. art. 2, comma 1, lettera a): 10 milioni di euro;
    2. \r\n\t\t
    3. art. 2, comma 1, lettere b) e c): 130 milioni di euro;
    4. \r\n\t\t
    5. art. 2, comma 1, lettera d): 4 milioni di euro;
    6. \r\n\t\t
    7. per l'acquisto da parte del Dipartimento della protezione civile di beni e servizi strumentali all'esecuzione delle attività di cui alla presente ordinanza: 1.100.000 di euro, anche attraverso specifica convenzione con uno o piu' centri di competenza del Dipartimento di protezione civile.
    8. \r\n\t
    \r\n\t
  2. \r\n\t
  3. Il Dipartimento della protezione civile, l'ANCI e le regioni definiscono entro 60 giorni dall'emanazione della presente ordinanza gli strumenti informatici di gestione della stessa.
  4. \r\n
\r\n\r\n

Art. 17

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Le regioni definiscono per ciascuno studio di microzonazione sismica di livello 1 se, in caso di futuro approfondimento, sia possibile utilizzare gli abachi dei fattori di amplificazione riportati negli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica, ovvero sia necessario ricorrere ad abachi regionali, ovvero sia necessario intraprendere studi di livello 3.
  2. \r\n\t
  3. Le regioni che non ritengono utilizzabili gli abachi nazionali riportati negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica», per comporre gli abachi regionali per amplificazioni litostratigrafiche o verificare gli abachi regionali esistenti, possono impiegare, nell'ambito del finanziamento assegnato, risorse fino ad un massimo di 30.000 euro, a condizione che la popolazione dei comuni ove siano stati effettuati studi di microzonazione del livello 1, costituisca almeno il 30% degli abitanti dei comuni di cui all'allegato 7.
  4. \r\n\t
  5. Le risorse complessivamente assegnate, di cui al precedente comma, possono essere integrate con quelle di cui al comma 2, dell'art. 17 e comma 1 dell'art. 18, qualora ricorrano le condizioni previste nei suddetti articoli.
  6. \r\n\t
  7. Le regioni inviano alla Commissione tecnica il programma per comporre gli abachi regionali per le amplificazioni litostratigrafiche o per verificare gli abachi regionali esistenti nonché l'elenco dei comuni nei quali sono stati effettuati gli studi di microzonazione sismica di livello 1, indicando quelli nei quali è possibile l'utilizzazione dei suddetti abachi.
  8. \r\n
\r\n\r\n

Art. 18

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Al fine di realizzare una maggiore integrazione delle azioni finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, sono incentivate le iniziative volte al miglioramento della gestione delle attività di emergenza nella fase immediatamente successiva al terremoto. A tale scopo, se gli studi di cui al comma 1 dell'art. 5 sono accompagnati dall'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano, di cui ai successivi commi del presente articolo, il cofinanziamento, di cui all'art. 5, comma 2 della presente ordinanza, può essere ridotto fino al 25% del costo degli studi di microzonazione e contestualmente aumentato il contributo statale secondo la tabella di cui al comma 6 del presente articolo, nel limite complessivo delle risorse di cui all'art. 16, comma 1, destinate alle indagini di microzonazione sismica.
  2. \r\n\t
  3. Si definisce come Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell'evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all'interruzione delle quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, l'insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l'operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l'emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale.
  4. \r\n\t
  5. Le regioni, nel provvedimento di cui al comma 3 dell'art. 5, individuano i territori nei quali effettuare le analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano e determinano le modalità di recepimento di tali analisi negli strumenti urbanistici e di pianificazione dell'emergenza vigenti.
  6. \r\n\t
  7. Al fine di conseguire risultati omogenei, la Commissione tecnica, di cui all'art. 5, commi 7 e 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010, integra gli standard di rappresentazione ed archiviazione informatica degli studi di microzonazione sismica con gli standard per l'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano di cui al precedente comma 2.
  8. \r\n\t
  9. L'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano viene effettuata utilizzando la modulistica predisposta dalla Commissione tecnica di cui all'art. 5, commi 7 e 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010 ed emanata con apposito decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale analisi comporta:\r\n\t
      \r\n\t\t
    1. l'individuazione degli edifici e delle aree che garantiscono le funzioni strategiche per l'emergenza;
    2. \r\n\t\t
    3. l'individuazione delle infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale, degli oggetti di cui al punto a) e gli eventuali elementi critici;
    4. \r\n\t\t
    5. l'individuazione degli aggregati strutturali e delle singole unità strutturali che possono interferire con le infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale.
    6. \r\n\t
    \r\n\t
  10. \r\n\t
  11. L'entità dei contributi massimi, in ragione della popolazione residente sul territorio comunale secondo l'ultimo dato ISTAT disponibile alla data di pubblicazione della presente ordinanza, per lo svolgimento degli studi di microzonazione sismica, accompagnati dall'analisi della Condizione limite per l'emergenza (CLE) dell'insediamento urbano, è riportata nella tabella 2. Il contributo di 30.000,00 euro si applica anche alle circoscrizioni con più di 100.000 abitanti. Gli importi di seguito indicati non comprendono il cofinanziamento di cui al comma 1.
  12. \r\n\t
  13. Le attività derivanti dall'attuazione del presente articolo sono svolte nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
    \r\n\t 
  14. \r\n
\r\n\r\n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
\r\nRoma, 29 febbraio 2012

\r\n\r\n

Il Presidente: Monti

\r\n"},"field_abstract":null,"field_data":"2012-02-29T16:32:56+01:00","field_categoria_primaria":"normativa","field_codice_lingua":true,"fields":{"slug":"/normativa/opcm-n-4007-del-29-febbraio-2012/"},"field_link":null,"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_tipo_provvedimento":[{"drupal_internal__tid":466,"name":"Ordinanze","field_etichetta_en":"Ordinances"},{"drupal_internal__tid":468,"name":"Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri","field_etichetta_en":"President of Council of Ministers oridnances"}],"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"title":"Decreto del Vice Capo Dipartimento del 2 ottobre 2012: attuazione art. 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39","field_titolo_esteso":"Decreto del Vice Capo Dipartimento del 2 ottobre 2012: attuazione art. 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39","body":{"processed":"

Attuazione dell'art. 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 - Erogazione dei fondi alle Regioni, per la prevenzione del rischio sismico per l'annualità 2011 - Cap. 703 - € 139.301.712,73.

\n

IL VICE CAPO DIPARTIMENTO
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 recante \"Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59\", e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002 recante \"Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri \", pubblicato nella G.U. n. 207 del 4 settembre 2002;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 novembre 2010 recante la disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2001 recante l'Organizzazione del Dipartimento della Protezione Civile pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2001;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 dicembre 2010 recante \"Modifiche all'Organizzazione del Dipartimento della Protezione Civile registrato alla Corte dei conti il 22 dicembre 2010, registro n. 20, foglio n. 317;
VISTO il decreto del Segretario Generale di organizzazione interna del Dipartimento della Protezione Civile del 18 gennaio 2011, rep. n. 113 - con il quale si è provveduto alla individuazione delle attribuzioni degli Uffici e dei Servizi del Dipartimento della Protezione Civile;
VISTA la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTO il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante disposizioni sul patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;
VISTA la legge 3 aprile 1997, n. 94;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2011, registrato alla Corte dei Conti in data 9 febbraio 2012, Reg. 1, Fog. 339, con il quale al Prefetto Dott. Franco GABRIELLI è stato conferito, ai sensi dell' art. 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, l'incarico di Capo Dipartimento della Protezione Civile, a far data dal 17 novembre 2011 e fino al verificarsi della fattispecie di cui al citato articolo 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, fatto salvo quanto previsto dall'art. 3 del D.P.R. 3 luglio 1997, n. 520 ed è stata attribuita la titolarità del centro di responsabilità amministrativa n. 13 - Protezione Civile - del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
VISTO il decreto del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio 2011, registrato dalla Corte dei Conti in data 24 marzo 2011, Reg. 6, Fog. 347, con il quale al Dr. Angelo BORRELLI è stato conferito l'incarico di Vice Capo Dipartimento della protezione civile a decorrere dal 18 gennaio 2011;
VISTO il decreto n. lO/Rep. del 12 gennaio 2012, visto ed annotato dall'Ufficio del Bilancio e Riscontro di Regolarità Amministrativo-Contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato Generale al Reg. 2, foglio 200, 1'8 marzo 2012, con il quale al Vice Capo Dipartimento della protezione civile sono state delegate talune attribuzioni del Capo Dipartimento;
VISTO l'art. 8, comma 6, del decreto - legge 13 maggio 1999, n. 132 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 171 del 23 luglio 1999, recante norme sulla Tesoreria Unica;
VISTO il decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare, l'articolo Il, con il quale viene istituito il \"Fondo per la prevenzione del rischio sismico\";
VISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 febbraio 2012, n. 4007 che ha disciplinato i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dal citato articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e, in particolare, l'articolo I comma 3 che prevede che gli aspetti di maggiore dettaglio concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione degli interventi previsti nella citata ordinanza possono
essere specificati in appositi decreti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile;
VISTA la tabella n. 1, parte integrante e sostanziale del decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 19 marzo 2012, n. 1133, registrato alla Corte dei Conti il 31 maggio 2012, reg. n. 5, fog. n. 143, disposto in attuazione dell'articolo 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
RAVVISATA la necessità di procedere alla ripartizione tra le Regioni dei fondi disponibili per l'annualità 2011 ai sensi del predetto articolo 11;
RITENUTO di dover erogare per l'anno 2011 la somma di € 139.301.712,73, che graverà sul cap. 703 iscritto nell' ambito del centro di responsabilità n. 13 \"Protezione Civile\" del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'esercizio finanziario 2012, che presenta la necessaria disponibilità;

\n

DECRETA
Sono autorizzati, per la causale di cui alle premesse, l'impegno ed il pagamento della somma di € 139.301.712,73, (centotrentanovemilionitrecentounomilasettecentododici/73) a favore delle Regioni assegnatarie secondo il piano di ripartizione di cui al decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile rep. n. 1133 del 19 marzo 2012, e riportato nel prospetto allegato che costituisce parte integrante del presente decreto.
Il relativo importo di € 139.301.712,73, graverà sul cap. 703 del Centro di responsabilità n. 13 della \"Protezione Civile\" del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'esercizio finanziario 2012.
I relativi ordinativi saranno resi esigibili mediante accreditamento sui rispettivi conti di tesoreria intestati alle Regioni stesse.

\n

Roma, 2 ottobre 2012

\n

IL VICE CAPO DIPARTIMENTO
Angelo Borrelli

\n","value":"

Attuazione dell'art. 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 - Erogazione dei fondi alle Regioni, per la prevenzione del rischio sismico per l'annualità 2011 - Cap. 703 - € 139.301.712,73.

IL VICE CAPO DIPARTIMENTO
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59", e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002 recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ", pubblicato nella G.U. n. 207 del 4 settembre 2002;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 novembre 2010 recante la disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2001 recante l'Organizzazione del Dipartimento della Protezione Civile pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2001;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 dicembre 2010 recante "Modifiche all'Organizzazione del Dipartimento della Protezione Civile registrato alla Corte dei conti il 22 dicembre 2010, registro n. 20, foglio n. 317;
VISTO il decreto del Segretario Generale di organizzazione interna del Dipartimento della Protezione Civile del 18 gennaio 2011, rep. n. 113 - con il quale si è provveduto alla individuazione delle attribuzioni degli Uffici e dei Servizi del Dipartimento della Protezione Civile;
VISTA la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTO il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante disposizioni sul patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;
VISTA la legge 3 aprile 1997, n. 94;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2011, registrato alla Corte dei Conti in data 9 febbraio 2012, Reg. 1, Fog. 339, con il quale al Prefetto Dott. Franco GABRIELLI è stato conferito, ai sensi dell' art. 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, l'incarico di Capo Dipartimento della Protezione Civile, a far data dal 17 novembre 2011 e fino al verificarsi della fattispecie di cui al citato articolo 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, fatto salvo quanto previsto dall'art. 3 del D.P.R. 3 luglio 1997, n. 520 ed è stata attribuita la titolarità del centro di responsabilità amministrativa n. 13 - Protezione Civile - del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
VISTO il decreto del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio 2011, registrato dalla Corte dei Conti in data 24 marzo 2011, Reg. 6, Fog. 347, con il quale al Dr. Angelo BORRELLI è stato conferito l'incarico di Vice Capo Dipartimento della protezione civile a decorrere dal 18 gennaio 2011;
VISTO il decreto n. lO/Rep. del 12 gennaio 2012, visto ed annotato dall'Ufficio del Bilancio e Riscontro di Regolarità Amministrativo-Contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato Generale al Reg. 2, foglio 200, 1'8 marzo 2012, con il quale al Vice Capo Dipartimento della protezione civile sono state delegate talune attribuzioni del Capo Dipartimento;
VISTO l'art. 8, comma 6, del decreto - legge 13 maggio 1999, n. 132 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 171 del 23 luglio 1999, recante norme sulla Tesoreria Unica;
VISTO il decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare, l'articolo Il, con il quale viene istituito il "Fondo per la prevenzione del rischio sismico";
VISTA l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 febbraio 2012, n. 4007 che ha disciplinato i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dal citato articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e, in particolare, l'articolo I comma 3 che prevede che gli aspetti di maggiore dettaglio concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione degli interventi previsti nella citata ordinanza possono
essere specificati in appositi decreti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile;
VISTA la tabella n. 1, parte integrante e sostanziale del decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 19 marzo 2012, n. 1133, registrato alla Corte dei Conti il 31 maggio 2012, reg. n. 5, fog. n. 143, disposto in attuazione dell'articolo 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
RAVVISATA la necessità di procedere alla ripartizione tra le Regioni dei fondi disponibili per l'annualità 2011 ai sensi del predetto articolo 11;
RITENUTO di dover erogare per l'anno 2011 la somma di € 139.301.712,73, che graverà sul cap. 703 iscritto nell' ambito del centro di responsabilità n. 13 "Protezione Civile" del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'esercizio finanziario 2012, che presenta la necessaria disponibilità;

DECRETA
Sono autorizzati, per la causale di cui alle premesse, l'impegno ed il pagamento della somma di € 139.301.712,73, (centotrentanovemilionitrecentounomilasettecentododici/73) a favore delle Regioni assegnatarie secondo il piano di ripartizione di cui al decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile rep. n. 1133 del 19 marzo 2012, e riportato nel prospetto allegato che costituisce parte integrante del presente decreto.
Il relativo importo di € 139.301.712,73, graverà sul cap. 703 del Centro di responsabilità n. 13 della "Protezione Civile" del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'esercizio finanziario 2012.
I relativi ordinativi saranno resi esigibili mediante accreditamento sui rispettivi conti di tesoreria intestati alle Regioni stesse.

Roma, 2 ottobre 2012

IL VICE CAPO DIPARTIMENTO
Angelo Borrelli

"},"field_abstract":null,"field_data":"2012-10-02T02:00:00+02:00","field_categoria_primaria":"normativa","field_codice_lingua":true,"fields":{"slug":"/normativa/decreto-del-vice-capo-dipartimento-del-2-ottobre-2012--attuazione-art--11-del-decreto-legge-28-aprile-2009-n--39/"},"field_link":null,"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_tipo_provvedimento":[{"drupal_internal__tid":444,"name":"Decreti","field_etichetta_en":"Decrees"}],"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}}]}},"elenco":{"title":"Dossier and insights","field_titolo_esteso":"Dossier and insights","fields":{"slug":"/learn-more/dossier-and-insights/"},"drupal_internal__nid":900005906}},"pageContext":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2011/","lang":"en","menu":[{"node":{"name":"Department","weight":135,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":1474}},{"node":{"name":"Badges","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/badges/"},"drupal_internal__nid":900016840},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":2453}},{"node":{"name":"Former executives","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/former-executives/"},"drupal_internal__nid":738096},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1520}},{"node":{"name":"Holders of executive positions","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/holders-executive-positions/"},"drupal_internal__nid":738106},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1518}},{"node":{"name":"Holders of top management administrative positions","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/holders-top-management-administrative-positions/"},"drupal_internal__nid":793762},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1519}},{"node":{"name":"Register of companies and accreditation procedures","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/badges/register-companies-and-accreditation-procedures/"},"drupal_internal__nid":900017152},"parent":[{"name":"Badges","drupal_internal__tid":2453}]},"drupal_internal__tid":2465}},{"node":{"name":"Performance","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/"},"drupal_internal__nid":150250},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1531}},{"node":{"name":"Procedural time monitoring","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/activities-and-procedures/procedural-time-monitoring/"},"drupal_internal__nid":737236},"parent":[{"name":"Activities and procedures","drupal_internal__tid":1546}]},"drupal_internal__tid":1548}},{"node":{"name":"Substitute declarations and ex officio acquisition of data","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/activities-and-procedures/substitute-declarations-and-ex-officio-acquisition-data/"},"drupal_internal__nid":737225},"parent":[{"name":"Activities and procedures","drupal_internal__tid":1546}]},"drupal_internal__tid":1549}},{"node":{"name":"Total amount of awards","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/total-amount-awards/"},"drupal_internal__nid":794015},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":1531}]},"drupal_internal__tid":1534}},{"node":{"name":"404","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":1470}]},"drupal_internal__tid":1471}},{"node":{"name":"Absence rates","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/absence-rates/"},"drupal_internal__nid":738046},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1525}},{"node":{"name":"Accessibility and catalog of data, metadata and databases","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/accessibility-and-catalog-data-metadata-and-databases/"},"drupal_internal__nid":737775},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":1599}},{"node":{"name":"Activities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/activities/"},"drupal_internal__nid":300002135},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1846}},{"node":{"name":"Activities and procedures","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/activities-and-procedures/"},"drupal_internal__nid":737256},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1546}},{"node":{"name":"Administration payments","weight":14,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/administration-payments/"},"drupal_internal__nid":796389},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1576}},{"node":{"name":"Administrative management provisions","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/administrative-management-provisions/"},"drupal_internal__nid":737340},"parent":[{"name":"Provisions","drupal_internal__tid":1552}]},"drupal_internal__tid":1554}},{"node":{"name":"Agreements signed by the administration","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/administrative-management-provisions/agreements-signed-administration/"},"drupal_internal__nid":794339},"parent":[{"name":"Administrative management provisions","drupal_internal__tid":1554}]},"drupal_internal__tid":1557}},{"node":{"name":"Archive of agreements signed by the administration","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/administrative-management-provisions/agreements-signed-administration/archive-agreements-signed-administration/"},"drupal_internal__nid":1047867},"parent":[{"name":"Agreements signed by the administration","drupal_internal__tid":1557}]},"drupal_internal__tid":1558}},{"node":{"name":"Awards data","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/awards-data/"},"drupal_internal__nid":737896},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":1531}]},"drupal_internal__tid":1535}},{"node":{"name":"Budget and final balance","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/budgets/budget-and-final-balance/"},"drupal_internal__nid":737193},"parent":[{"name":"Budgets","drupal_internal__tid":1568}]},"drupal_internal__tid":1570}},{"node":{"name":"Budgets","weight":12,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/budgets/"},"drupal_internal__nid":636544},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1568}},{"node":{"name":"Checks","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/checks/"},"drupal_internal__nid":739434},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1587}},{"node":{"name":"CIMA Foundation","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-private-law-entities/cima-foundation/"},"drupal_internal__nid":794079},"parent":[{"name":"Controlled private-law entities","drupal_internal__tid":1538}]},"drupal_internal__tid":1540}},{"node":{"name":"Civic access","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/civic-access/"},"drupal_internal__nid":737795},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":1600}},{"node":{"name":"Code of Conduct and Disciplinary Code","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/general-acts/code-conduct-and-disciplinary-code/"},"drupal_internal__nid":738411},"parent":[{"name":"General acts","drupal_internal__tid":1502}]},"drupal_internal__tid":1507}},{"node":{"name":"Collective negotiation","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/collective-negotiation/"},"drupal_internal__nid":738016},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1528}},{"node":{"name":"Competition announcements","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/competition-announcements/"},"drupal_internal__nid":738532},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1516}},{"node":{"name":"Concession acts","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/"},"drupal_internal__nid":737855},"parent":[{"name":"Economic Advantages","drupal_internal__tid":1560}]},"drupal_internal__tid":1562}},{"node":{"name":"Conferral requirements","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/conferral-requirements/"},"drupal_internal__nid":894080},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1490}},{"node":{"name":"Consultants and collaborators of the Department","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/consultants-and-collaborators-department/"},"drupal_internal__nid":742728},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":2349}},{"node":{"name":"Contact Center","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/"},"drupal_internal__nid":300001715},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1602}},{"node":{"name":"Contacts","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/contacts/"},"drupal_internal__nid":300002417},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":1602}]},"drupal_internal__tid":1604}},{"node":{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/"},"drupal_internal__nid":739484},"parent":[{"name":"Emergencies for meteo-hydro risk","drupal_internal__tid":1581}]},"drupal_internal__tid":1582}},{"node":{"name":"Contributions for meteo-hydro events of October 2018","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-october-2018/"},"drupal_internal__nid":1066704},"parent":[{"name":"Emergencies for meteo-hydro risk","drupal_internal__tid":1581}]},"drupal_internal__tid":1590}},{"node":{"name":"Controlled bodies","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/"},"drupal_internal__nid":149930},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1537}},{"node":{"name":"Controlled private-law entities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-private-law-entities/"},"drupal_internal__nid":149940},"parent":[{"name":"Controlled bodies","drupal_internal__tid":1537}]},"drupal_internal__tid":1538}},{"node":{"name":"Controlled public bodies","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-public-bodies/"},"drupal_internal__nid":149880},"parent":[{"name":"Controlled bodies","drupal_internal__tid":1537}]},"drupal_internal__tid":1542}},{"node":{"name":"Criteria and modalities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/criteria-and-modalities/"},"drupal_internal__nid":737865},"parent":[{"name":"Economic Advantages","drupal_internal__tid":1560}]},"drupal_internal__tid":1561}},{"node":{"name":"Deputy Head of Department","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/deputy-head-department/"},"drupal_internal__nid":796275},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1477}},{"node":{"name":"Diploma of public merit","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/diploma-public-merit/"},"drupal_internal__nid":894252},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1493}},{"node":{"name":"Donations","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/donations/"},"drupal_internal__nid":900012050},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":2346}},{"node":{"name":"Economic Advantages","weight":11,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/"},"drupal_internal__nid":153187},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1560}},{"node":{"name":"Emergencies","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Emergenze"}},"drupal_internal__nid":1558},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1621}},{"node":{"name":"Emergencies for environmental, health, technological and fire risk","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-environmental-health-technological-and-fire-risk/"},"drupal_internal__nid":150374},"parent":[{"name":"Extraordinary and emergency interventions","drupal_internal__tid":1580}]},"drupal_internal__tid":1592}},{"node":{"name":"Emergencies for meteo-hydro risk","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/"},"drupal_internal__nid":741016},"parent":[{"name":"Extraordinary and emergency interventions","drupal_internal__tid":1580}]},"drupal_internal__tid":1581}},{"node":{"name":"Emergency Management Office","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/emergency-management-office/"},"drupal_internal__nid":796349},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1478}},{"node":{"name":"Eucentre Foundation","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-private-law-entities/eucentre-foundation/"},"drupal_internal__nid":794065},"parent":[{"name":"Controlled private-law entities","drupal_internal__tid":1538}]},"drupal_internal__tid":1539}},{"node":{"name":"European projects","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/european-projects/"},"drupal_internal__nid":900012016},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":1601}},{"node":{"name":"Evaluation board","weight":12,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/evaluation-board/"},"drupal_internal__nid":737996},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1530}},{"node":{"name":"Events","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Eventi"}},"drupal_internal__nid":395},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1628}},{"node":{"name":"Extraordinary and emergency interventions","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/extraordinary-and-emergency-interventions/"},"drupal_internal__nid":67641},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1498}},{"node":{"name":"Extraordinary and emergency interventions","weight":15,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1580}},{"node":{"name":"FAQ","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Emergencies for meteo-hydro risk","drupal_internal__tid":1581}]},"drupal_internal__tid":1589}},{"node":{"name":"Forms","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/forms/"},"drupal_internal__nid":300001717},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1607}},{"node":{"name":"General acts","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/general-acts/"},"drupal_internal__nid":738451},"parent":[{"name":"General dispositions","drupal_internal__tid":1500}]},"drupal_internal__tid":1502}},{"node":{"name":"General administrative acts","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/general-acts/general-administrative-acts/"},"drupal_internal__nid":738431},"parent":[{"name":"General acts","drupal_internal__tid":1502}]},"drupal_internal__tid":1504}},{"node":{"name":"General dispositions","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1500}},{"node":{"name":"Glossary","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/glossary/"},"drupal_internal__nid":1664},"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":1470}]},"drupal_internal__tid":1472}},{"node":{"name":"Graphic representation","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/graphic-representation/"},"drupal_internal__nid":740317},"parent":[{"name":"Controlled bodies","drupal_internal__tid":1537}]},"drupal_internal__tid":1541}},{"node":{"name":"Head of Department","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/head-department/"},"drupal_internal__nid":796260},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1476}},{"node":{"name":"Holders of political, administrative, management or government positions","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/holders-political-administrative-management-or-government-positions/"},"drupal_internal__nid":738381},"parent":[{"name":"Organization","drupal_internal__tid":1509}]},"drupal_internal__tid":1510}},{"node":{"name":"Homepage","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":1470}},{"node":{"name":"How the contribution is dispensed","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/how-contribution-dispensed/"},"drupal_internal__nid":739444},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1586}},{"node":{"name":"How to apply","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/how-apply/"},"drupal_internal__nid":739464},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1585}},{"node":{"name":"Information obligations for citizend and firms","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/information-obligations-citizend-and-firms/"},"drupal_internal__nid":738401},"parent":[{"name":"General dispositions","drupal_internal__tid":1500}]},"drupal_internal__tid":1508}},{"node":{"name":"Informative on personal data processing","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/informative-personal-data-processing/"},"drupal_internal__nid":300002119},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":1602}]},"drupal_internal__tid":1606}},{"node":{"name":"Insegna","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/insegna/"},"drupal_internal__nid":894264},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1494}},{"node":{"name":"Insurance claims and other contributions","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/insurance-claims-and-other-contributions/"},"drupal_internal__nid":739454},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1583}},{"node":{"name":"Integrated Plan of Activities and Organisation (PIAO) 2023-2025","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/integrated-plan-activities-and-organisation-piao-2023-2025/"},"drupal_internal__nid":900009362},"parent":[{"name":"General dispositions","drupal_internal__tid":1500}]},"drupal_internal__tid":2186}},{"node":{"name":"Integrative negotiation","weight":11,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/integrative-negotiation/"},"drupal_internal__nid":738006},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1529}},{"node":{"name":"International Relations","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Relazioni internazionali"}},"drupal_internal__nid":1550},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1622}},{"node":{"name":"International states of emergency","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/international-states-emergency/"},"drupal_internal__nid":740536},"parent":[{"name":"Extraordinary and emergency interventions","drupal_internal__tid":1580}]},"drupal_internal__tid":1593}},{"node":{"name":"Latest news","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Press area","drupal_internal__tid":1609}]},"drupal_internal__tid":1610}},{"node":{"name":"Legal Measure","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/legal-measure/"},"drupal_internal__nid":4581},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1550}},{"node":{"name":"Legal publicity","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/legal-publicity/"},"drupal_internal__nid":900015313},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":2408}},{"node":{"name":"List and register of beneficiaries","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/list-and-register-beneficiaries/"},"drupal_internal__nid":894294},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1496}},{"node":{"name":"Maps","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Mappe"}},"drupal_internal__nid":1556},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1627}},{"node":{"name":"Media and Communication","weight":136,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":1608}},{"node":{"name":"Media Kit","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Press area","drupal_internal__tid":1609}]},"drupal_internal__tid":1611}},{"node":{"name":"Meritorious Award","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/"},"drupal_internal__nid":300001699},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1489}},{"node":{"name":"Minister","weight":134,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/minister/"},"drupal_internal__nid":900006702},"parent":[]},"drupal_internal__tid":2146}},{"node":{"name":"Mobility procedures","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/mobility-procedures/"},"drupal_internal__nid":738026},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1527}},{"node":{"name":"Mortgage payments","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/mortgage-payments/"},"drupal_internal__nid":153207},"parent":[{"name":"Concession acts","drupal_internal__tid":1562}]},"drupal_internal__tid":1563}},{"node":{"name":"National Recovery and Resilience Plan objectives","weight":11,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Attuazione Misure PNRR"}},"drupal_internal__nid":900004848},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":2016}},{"node":{"name":"National Service","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Servizio Nazionale"}},"drupal_internal__nid":1516},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1619}},{"node":{"name":"Office I – Volunteering, Traning and Assistance","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-i-volunteering-traning-and-assistance/"},"drupal_internal__nid":300002401},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1479}},{"node":{"name":"Office II - Risk Forecasting and Prevention","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-ii-risk-forecasting-and-prevention/"},"drupal_internal__nid":795130},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1480}},{"node":{"name":"Office III - Emergency Recovery","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-iii-emergency-recovery/"},"drupal_internal__nid":795657},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1481}},{"node":{"name":"Office IV - Technology Innovation and Telecommunications","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-iv-technology-innovation-and-telecommunications/"},"drupal_internal__nid":795798},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1482}},{"node":{"name":"Office V - International Activities and Relations","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-v-international-activities-and-relations/"},"drupal_internal__nid":795844},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1483}},{"node":{"name":"Office VI - Human and Instrumental Resources","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-vi-human-and-instrumental-resources/"},"drupal_internal__nid":100837793},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":2421}},{"node":{"name":"Office VII - Administration and Budget","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/office-vii-administration-and-budget/"},"drupal_internal__nid":900015419},"parent":[{"name":"Structure","drupal_internal__tid":1475}]},"drupal_internal__tid":1484}},{"node":{"name":"Offices outline","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/offices-outline/"},"drupal_internal__nid":738361},"parent":[{"name":"Organization","drupal_internal__tid":1509}]},"drupal_internal__tid":1513}},{"node":{"name":"Organization","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/"},"drupal_internal__nid":742829},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1509}},{"node":{"name":"Organizational positions","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/organizational-positions/"},"drupal_internal__nid":738076},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1522}},{"node":{"name":"Organizational wellbeing","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/organizational-wellbeing/"},"drupal_internal__nid":737886},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":1531}]},"drupal_internal__tid":1536}},{"node":{"name":"Other contents","weight":16,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/"},"drupal_internal__nid":737805},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1597}},{"node":{"name":"Payments data","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/administration-payments/payments-data/"},"drupal_internal__nid":737310},"parent":[{"name":"Administration payments","drupal_internal__tid":1576}]},"drupal_internal__tid":1577}},{"node":{"name":"Performance measuring and evaluating systems","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/performance-measuring-and-evaluating-systems/"},"drupal_internal__nid":737926},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":1531}]},"drupal_internal__tid":1532}},{"node":{"name":"Performance plan and report","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/performance/performance-plan-and-report/"},"drupal_internal__nid":737916},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":1531}]},"drupal_internal__tid":1533}},{"node":{"name":"Permanent commission","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/permanent-commission/"},"drupal_internal__nid":894175},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1492}},{"node":{"name":"Personnel","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/"},"drupal_internal__nid":152494},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1517}},{"node":{"name":"Personnel assigned to offices and services of the Department","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/personnel-assigned-offices-and-services-department/"},"drupal_internal__nid":742010},"parent":[{"name":"Organization","drupal_internal__tid":1509}]},"drupal_internal__tid":1511}},{"node":{"name":"Photo and video","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/photo-and-video-/"},"drupal_internal__nid":4585},"parent":[{"name":"Media and Communication","drupal_internal__tid":1608}]},"drupal_internal__tid":1615}},{"node":{"name":"Plan of indicators and expected budget results","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/budgets/plan-indicators-and-expected-budget-results/"},"drupal_internal__nid":737182},"parent":[{"name":"Budgets","drupal_internal__tid":1568}]},"drupal_internal__tid":1569}},{"node":{"name":"Political bodies provisions","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/political-bodies-provisions/"},"drupal_internal__nid":737350},"parent":[{"name":"Provisions","drupal_internal__tid":1552}]},"drupal_internal__tid":1553}},{"node":{"name":"Premises","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/premises/"},"drupal_internal__nid":300001709},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1487}},{"node":{"name":"Press area","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/media-and-communication/press-area/"},"drupal_internal__nid":300000472},"parent":[{"name":"Media and Communication","drupal_internal__tid":1608}]},"drupal_internal__tid":1609}},{"node":{"name":"Prevention of corruption","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/other-contents/prevention-corruption/"},"drupal_internal__nid":737785},"parent":[{"name":"Other contents","drupal_internal__tid":1597}]},"drupal_internal__tid":1598}},{"node":{"name":"Procedure for the conferral","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/procedure-conferral/"},"drupal_internal__nid":894164},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1491}},{"node":{"name":"Procedures data","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/administrative-management-provisions/procedures-data/"},"drupal_internal__nid":737330},"parent":[{"name":"Administrative management provisions","drupal_internal__tid":1554}]},"drupal_internal__tid":1555}},{"node":{"name":"Provisions","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/provisions/"},"drupal_internal__nid":153362},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1552}},{"node":{"name":"Publications","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/publications/"},"drupal_internal__nid":1668},"parent":[{"name":"Media and Communication","drupal_internal__tid":1608}]},"drupal_internal__tid":1613}},{"node":{"name":"Q&A","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Domande e risposte"}},"drupal_internal__nid":300000828},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1623}},{"node":{"name":"Q&A","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/qa/"},"drupal_internal__nid":900013597},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":1602}]},"drupal_internal__tid":2396}},{"node":{"name":"Register of companies and procedures for accreditation","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/register-companies-and-procedures-accreditation/"},"drupal_internal__nid":894274},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1495}},{"node":{"name":"Regulations","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/meritorious-award/regulations/"},"drupal_internal__nid":894342},"parent":[{"name":"Meritorious Award","drupal_internal__tid":1489}]},"drupal_internal__tid":1497}},{"node":{"name":"Regulatory references on organizations and activities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/general-acts/regulatory-references-organizations-and-activities/"},"drupal_internal__nid":738441},"parent":[{"name":"General acts","drupal_internal__tid":1502}]},"drupal_internal__tid":1503}},{"node":{"name":"ReLuis Consortium","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-public-bodies/reluis-consortium/"},"drupal_internal__nid":794128},"parent":[{"name":"Controlled public bodies","drupal_internal__tid":1542}]},"drupal_internal__tid":1543}},{"node":{"name":"Rental and lease","weight":13,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/rental-and-lease/"},"drupal_internal__nid":150260},"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1571}},{"node":{"name":"Request of patronage","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/request-patronage/"},"drupal_internal__nid":300001719},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1488}},{"node":{"name":"RETURN Foundation (Multi- Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate)","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/controlled-private-law-entities/return-foundation-multi-risk-science-resilient-communities-under-changing-climate/"},"drupal_internal__nid":900010280},"parent":[{"name":"Controlled private-law entities","drupal_internal__tid":1538}]},"drupal_internal__tid":2213}},{"node":{"name":"Risks","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Rischi"}},"drupal_internal__nid":440},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1620}},{"node":{"name":"Sanctions for failed data communication","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/sanctions-failed-data-communication/"},"drupal_internal__nid":900000844},"parent":[{"name":"Organization","drupal_internal__tid":1509}]},"drupal_internal__tid":1512}},{"node":{"name":"Sanctions for failed data communication","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/sanctions-failed-data-communication/"},"drupal_internal__nid":793791},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1521}},{"node":{"name":"Service Features","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/service-features/"},"drupal_internal__nid":100838033},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":1602}]},"drupal_internal__tid":1603}},{"node":{"name":"Sitemap","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/homepage/sitemap/"},"drupal_internal__nid":422},"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":1470}]},"drupal_internal__tid":1473}},{"node":{"name":"Social","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/media-and-communication/social/"},"drupal_internal__nid":300001731},"parent":[{"name":"Media and Communication","drupal_internal__tid":1608}]},"drupal_internal__tid":1614}},{"node":{"name":"Special cases","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/special-cases/"},"drupal_internal__nid":739424},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1588}},{"node":{"name":"States of emergency for seismic risk","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/states-emergency-seismic-risk/"},"drupal_internal__nid":740582},"parent":[{"name":"Extraordinary and emergency interventions","drupal_internal__tid":1580}]},"drupal_internal__tid":1591}},{"node":{"name":"States of emergency not managed by the Department","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/states-emergency-not-managed-department/"},"drupal_internal__nid":740513},"parent":[{"name":"Extraordinary and emergency interventions","drupal_internal__tid":1580}]},"drupal_internal__tid":1594}},{"node":{"name":"Strategic and management planning documents","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/general-acts/strategic-and-management-planning-documents/"},"drupal_internal__nid":738421},"parent":[{"name":"General acts","drupal_internal__tid":1502}]},"drupal_internal__tid":1505}},{"node":{"name":"Structure","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/structure/"},"drupal_internal__nid":300001707},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1475}},{"node":{"name":"Subsidiary companies","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/subsidiary-companies/"},"drupal_internal__nid":740276},"parent":[{"name":"Controlled bodies","drupal_internal__tid":1537}]},"drupal_internal__tid":1544}},{"node":{"name":"Supervised public bodies","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/controlled-bodies/supervised-public-bodies/"},"drupal_internal__nid":740266},"parent":[{"name":"Controlled bodies","drupal_internal__tid":1537}]},"drupal_internal__tid":1545}},{"node":{"name":"Supplementary worksheet","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/-supplementary-worksheet/"},"drupal_internal__nid":1374051},"parent":[{"name":"Media and Communication","drupal_internal__tid":1608}]},"drupal_internal__tid":1612}},{"node":{"name":"Systematic equipment","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/systematic-equipment/"},"drupal_internal__nid":738066},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1523}},{"node":{"name":"Tasks assigned and authorized to public servants","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/tasks-assigned-and-authorized-public-servants/"},"drupal_internal__nid":738036},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1526}},{"node":{"name":"Technical attachments to the ordinances for recognition of the requirements","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/legal-measure/technical-attachments-ordinances-recognition-requirements/"},"drupal_internal__nid":741657},"parent":[{"name":"Legal Measure","drupal_internal__tid":1550}]},"drupal_internal__tid":1551}},{"node":{"name":"Telephone and email","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/organization/telephone-and-email/"},"drupal_internal__nid":793720},"parent":[{"name":"Organization","drupal_internal__tid":1509}]},"drupal_internal__tid":1514}},{"node":{"name":"Temporary personnel","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/personnel/temporary-personnel/"},"drupal_internal__nid":738056},"parent":[{"name":"Personnel","drupal_internal__tid":1517}]},"drupal_internal__tid":1524}},{"node":{"name":"Tender and contract list","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Tenders and contracts","drupal_internal__tid":1559}]},"drupal_internal__tid":1878}},{"node":{"name":"Tenders and contracts","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Transparent administration","drupal_internal__tid":1499}]},"drupal_internal__tid":1559}},{"node":{"name":"Thematic areas","weight":144,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":1617}},{"node":{"name":"Three-year plan for the prevention of corruption and transparency","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/general-dispositions/three-year-plan-prevention-corruption-and-transparency/"},"drupal_internal__nid":738461},"parent":[{"name":"General dispositions","drupal_internal__tid":1500}]},"drupal_internal__tid":1501}},{"node":{"name":"Total amount of debts","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/administration-payments/total-amount-debts/"},"drupal_internal__nid":900013313},"parent":[{"name":"Administration payments","drupal_internal__tid":1576}]},"drupal_internal__tid":2379}},{"node":{"name":"Training","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Formazione"}},"drupal_internal__nid":1566},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1624}},{"node":{"name":"Transfers for civil protecion emergencies","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/transfers-civil-protecion-emergencies/"},"drupal_internal__nid":990363},"parent":[{"name":"Concession acts","drupal_internal__tid":1562}]},"drupal_internal__tid":1564}},{"node":{"name":"Transfers for national and international civil protection exercises","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/transfers-national-and-international-civil-protection-exercises/"},"drupal_internal__nid":152541},"parent":[{"name":"Concession acts","drupal_internal__tid":1562}]},"drupal_internal__tid":1565}},{"node":{"name":"Transfers ruled by art.11","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/transfers-ruled-art11/"},"drupal_internal__nid":795880},"parent":[{"name":"Concession acts","drupal_internal__tid":1562}]},"drupal_internal__tid":1566}},{"node":{"name":"Transfers to the Regions for the management of hydro-meteo-pluviometric networks","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/economic-advantages/concession-acts/transfers-regions-management-hydro-meteo-pluviometric-networks/"},"drupal_internal__nid":149758},"parent":[{"name":"Concession acts","drupal_internal__tid":1562}]},"drupal_internal__tid":1567}},{"node":{"name":"Transparent administration","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/transparent-administration/"},"drupal_internal__nid":399},"parent":[{"name":"Department","drupal_internal__tid":1474}]},"drupal_internal__tid":1499}},{"node":{"name":"Type of damage and goods elegible for contribution","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/extraordinary-and-emergency-interventions/emergencies-meteo-hydro-risk/contributions-meteo-hydro-events-may-2013/type-damage-and-goods-elegible-contribution/"},"drupal_internal__nid":739474},"parent":[{"name":"Contributions for meteo-hydro events of May 2013","drupal_internal__tid":1582}]},"drupal_internal__tid":1584}},{"node":{"name":"Types of procedure","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/transparent-administration/activities-and-procedures/types-procedure/"},"drupal_internal__nid":737246},"parent":[{"name":"Activities and procedures","drupal_internal__tid":1546}]},"drupal_internal__tid":1547}},{"node":{"name":"Volunteering","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Volontariato"}},"drupal_internal__nid":1568},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1618}},{"node":{"name":"Write to Contact Center","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/contact-center/write-contact-center/"},"drupal_internal__nid":300001729},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":1602}]},"drupal_internal__tid":1605}},{"node":{"name":"Young people","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Giovani"}},"drupal_internal__nid":1546},"parent":[{"name":"Thematic areas","drupal_internal__tid":1617}]},"drupal_internal__tid":1625}}],"menuMinisito":[{"node":{"name":"Phlegraean Fields","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":53007},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1688}},{"node":{"name":"Q&A","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/bradyseism-phlegraean-fields/qa/"},"drupal_internal__nid":900017168},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2365}},{"node":{"name":"Q&A about volcanic risk and bradyseism in the Phlegraean Fields","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/bradyseism-phlegraean-fields/qa/qa-about-volcanic-risk-and-bradyseism-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":900012590},"parent":[{"name":"Q&A","drupal_internal__tid":2365}]},"drupal_internal__tid":2468}},{"node":{"name":"Q&A about the vulnerability plan for the Phlegraean Fields","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/bradyseism-phlegraean-fields/qa/qa-about-vulnerability-plan-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":900017166},"parent":[{"name":"Q&A","drupal_internal__tid":2365}]},"drupal_internal__tid":2469}},{"node":{"name":"Activities","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/tsunami/activities/"},"drupal_internal__nid":900013583},"parent":[{"name":"Tsunami","drupal_internal__tid":1702}]},"drupal_internal__tid":1704}},{"node":{"name":"Activities","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/fire/activities/"},"drupal_internal__nid":900013575},"parent":[{"name":"Fire","drupal_internal__tid":1706}]},"drupal_internal__tid":1708}},{"node":{"name":"Activities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/health/activities/"},"drupal_internal__nid":900013591},"parent":[{"name":"Health","drupal_internal__tid":1711}]},"drupal_internal__tid":1712}},{"node":{"name":"Activities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/nuclear/activities/"},"drupal_internal__nid":900013581},"parent":[{"name":"Nuclear","drupal_internal__tid":1717}]},"drupal_internal__tid":1718}},{"node":{"name":"Activities","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/industrial/activities/"},"drupal_internal__nid":900011896},"parent":[{"name":"Industrial","drupal_internal__tid":1721}]},"drupal_internal__tid":1722}},{"node":{"name":"Activities","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/large-dams/activities/"},"drupal_internal__nid":900011918},"parent":[{"name":"Large dams","drupal_internal__tid":2340}]},"drupal_internal__tid":2342}},{"node":{"name":"Alerts and criticality scenarios table","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/alert/alerts-and-criticality-scenarios-table/"},"drupal_internal__nid":811957},"parent":[{"name":"Alert","drupal_internal__tid":1668}]},"drupal_internal__tid":1669}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/tsunami/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900013577},"parent":[{"name":"Tsunami","drupal_internal__tid":1702}]},"drupal_internal__tid":1705}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/fire/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900013579},"parent":[{"name":"Fire","drupal_internal__tid":1706}]},"drupal_internal__tid":1710}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/health/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900013593},"parent":[{"name":"Health","drupal_internal__tid":1711}]},"drupal_internal__tid":1713}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/nuclear/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900013585},"parent":[{"name":"Nuclear","drupal_internal__tid":1717}]},"drupal_internal__tid":1719}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/industrial/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900011902},"parent":[{"name":"Industrial","drupal_internal__tid":1721}]},"drupal_internal__tid":1723}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900011444},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2303}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/large-dams/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":900011920},"parent":[{"name":"Large dams","drupal_internal__tid":2340}]},"drupal_internal__tid":2343}},{"node":{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":900011500},"parent":[{"name":"Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":1688}]},"drupal_internal__tid":2297}},{"node":{"name":"Central Functional Centre","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/activities/central-functional-centre/"},"drupal_internal__nid":635282},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1664}]},"drupal_internal__tid":1665}},{"node":{"name":"Colli Albani","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/colli-albani/"},"drupal_internal__nid":669834},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1694}},{"node":{"name":"Effects","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/large-dams/effects/"},"drupal_internal__nid":900011916},"parent":[{"name":"Large dams","drupal_internal__tid":2340}]},"drupal_internal__tid":2341}},{"node":{"name":"Etna","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/etna/"},"drupal_internal__nid":52987},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1683}},{"node":{"name":"Forest fire","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/fire/forest-fire/"},"drupal_internal__nid":900013571},"parent":[{"name":"Fire","drupal_internal__tid":1706}]},"drupal_internal__tid":1707}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/fire/depth-information/"},"drupal_internal__nid":880060},"parent":[{"name":"Fire","drupal_internal__tid":1706}]},"drupal_internal__tid":1709}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/health/depth-information/"},"drupal_internal__nid":300000872},"parent":[{"name":"Health","drupal_internal__tid":1711}]},"drupal_internal__tid":1714}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/environmental/depth-information/"},"drupal_internal__nid":880127},"parent":[{"name":"Environmental","drupal_internal__tid":1715}]},"drupal_internal__tid":1716}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/nuclear/depth-information/"},"drupal_internal__nid":300000920},"parent":[{"name":"Nuclear","drupal_internal__tid":1717}]},"drupal_internal__tid":1720}},{"node":{"name":"Infographic on meteo-hydro alert","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/alert/infographic-meteo-hydro-alert/"},"drupal_internal__nid":863087},"parent":[{"name":"Alert","drupal_internal__tid":1668}]},"drupal_internal__tid":1671}},{"node":{"name":"International Commission on Earthquake Forecasting for Civil Protection","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/emergency-planning-and-damage-scenarios/international-commission-earthquake-forecasting-civil-protection/"},"drupal_internal__nid":78718},"parent":[{"name":"Emergency planning and damage scenarios","drupal_internal__tid":1641}]},"drupal_internal__tid":1842}},{"node":{"name":"Ischia","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/ischia/"},"drupal_internal__nid":61420},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1691}},{"node":{"name":"Lipari","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/lipari/"},"drupal_internal__nid":669794},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1695}},{"node":{"name":"Meteo-hydro warning on regional structures websites","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/alert/meteo-hydro-warning-regional-structures-websites/"},"drupal_internal__nid":152310},"parent":[{"name":"Alert","drupal_internal__tid":1668}]},"drupal_internal__tid":1670}},{"node":{"name":"Monitoring","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/monitoring/"},"drupal_internal__nid":900011440},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2301}},{"node":{"name":"Monitoring and Surveillance","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/activities/central-functional-centre/monitoring-and-surveillance/"},"drupal_internal__nid":781665},"parent":[{"name":"Central Functional Centre","drupal_internal__tid":1665}]},"drupal_internal__tid":1667}},{"node":{"name":"Panarea","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/panarea/"},"drupal_internal__nid":669754},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1696}},{"node":{"name":"Pantelleria","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/pantelleria/"},"drupal_internal__nid":669874},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1693}},{"node":{"name":"Past events","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/past-events/"},"drupal_internal__nid":900011438},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2300}},{"node":{"name":"Prediction","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/activities/central-functional-centre/prediction/"},"drupal_internal__nid":793535},"parent":[{"name":"Central Functional Centre","drupal_internal__tid":1665}]},"drupal_internal__tid":1666}},{"node":{"name":"Stromboli","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/stromboli/"},"drupal_internal__nid":70237},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1678}},{"node":{"name":"Submarine volcanoes","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/submarine-volcanoes/"},"drupal_internal__nid":71589},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1697}},{"node":{"name":"The current crisis","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/bradyseism-phlegraean-fields/current-crisis/"},"drupal_internal__nid":900011436},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2299}},{"node":{"name":"The National Emergency Planning for volcanic risk in the Phlegraean Fields","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/national-emergency-planning-volcanic-risk-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":1145410},"parent":[{"name":"Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":1688}]},"drupal_internal__tid":1690}},{"node":{"name":"The phenomenon","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/phenomenon/"},"drupal_internal__nid":900011434},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2298}},{"node":{"name":"The plan for vulnerability assessment of built-up areas affected by bradyseism in the Phlegraean Fields","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/plan-vulnerability-assessment-built-areas-affected-bradyseism-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":900015429},"parent":[{"name":"Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":1688}]},"drupal_internal__tid":2412}},{"node":{"name":"The Rapid Emergency Planning for the bradyseism in the Phlegraean Fields","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/rapid-emergency-planning-bradyseism-phlegraean-fields/"},"drupal_internal__nid":900011446},"parent":[{"name":"Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":1688}]},"drupal_internal__tid":2304}},{"node":{"name":"The response of the National Service","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraean-fields/bradyseism-phlegraean-fields/response-national-service/"},"drupal_internal__nid":900011442},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2302}},{"node":{"name":"Timeline","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/phlegraen-fields/bradyseism-phlegraean-fields/timeline/"},"drupal_internal__nid":900012588},"parent":[{"name":"Bradyseism in the Phlegraean Fields","drupal_internal__tid":2297}]},"drupal_internal__tid":2363}},{"node":{"name":"Tsunami","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/tsunami/tsunami/"},"drupal_internal__nid":900013573},"parent":[{"name":"Tsunami","drupal_internal__tid":1702}]},"drupal_internal__tid":1703}},{"node":{"name":"Vesuvio","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/vesuvio/"},"drupal_internal__nid":52997},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1685}},{"node":{"name":"Vulcano","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/vulcano/"},"drupal_internal__nid":171319},"parent":[{"name":"Volcanoes in Italy","drupal_internal__tid":1677}]},"drupal_internal__tid":1681}},{"node":{"name":"Year 2010","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/emergency-planning-and-damage-scenarios/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2010/"},"drupal_internal__nid":174140},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1657}},{"node":{"name":"Year 2011","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2011/"},"drupal_internal__nid":174117},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1656}},{"node":{"name":"Year 2012","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2012/"},"drupal_internal__nid":173729},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1655}},{"node":{"name":"Year 2013","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2013/"},"drupal_internal__nid":173393},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1654}},{"node":{"name":"Year 2014","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2014/"},"drupal_internal__nid":173311},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1653}},{"node":{"name":"Year 2015","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2015/"},"drupal_internal__nid":670284},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1652}},{"node":{"name":"Year 2016","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2016/"},"drupal_internal__nid":989251},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1651}},{"node":{"name":"Year 2022 - 2023","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/emergency-planning-and-damage-scenarios/national-plan-seismic-risk-prevention/year-2022-2023/"},"drupal_internal__nid":900009956},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":2199}},{"node":{"name":"Years 2019 - 2020 - 2021","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/years-2019-2020-2021/"},"drupal_internal__nid":900004376},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1989}},{"node":{"name":"Activities","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/activities/"},"drupal_internal__nid":332227},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":1664}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":50697},"parent":[{"name":"Seismic","drupal_internal__tid":1634}]},"drupal_internal__tid":1659}},{"node":{"name":"Activities","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/activities/"},"drupal_internal__nid":155580},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":1698}},{"node":{"name":"Alert","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/alert/"},"drupal_internal__nid":300001721},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":1668}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":51053},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":1672}},{"node":{"name":"Are you prepared?","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/are-you-prepared/"},"drupal_internal__nid":76780},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":1699}},{"node":{"name":"Earthquakes","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/earthquakes/"},"drupal_internal__nid":177296},"parent":[{"name":"Seismic","drupal_internal__tid":1634}]},"drupal_internal__tid":1636}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/depth-information/"},"drupal_internal__nid":900002364},"parent":[{"name":"Seismic","drupal_internal__tid":1634}]},"drupal_internal__tid":1661}},{"node":{"name":"Activities","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/"},"drupal_internal__nid":155570},"parent":[{"name":"Seismic","drupal_internal__tid":1634}]},"drupal_internal__tid":1637}},{"node":{"name":"Events","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/events/"},"drupal_internal__nid":177145},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":1663}},{"node":{"name":"Environmental","weight":95,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/environmental-0/"},"drupal_internal__nid":100838003},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1715}},{"node":{"name":"Fire","weight":93,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/forest-fire-risk/"},"drupal_internal__nid":100837999},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1706}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/depth-information/"},"drupal_internal__nid":300000886},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":1674}},{"node":{"name":"Health","weight":94,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/health-risk/"},"drupal_internal__nid":100838001},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1711}},{"node":{"name":"In-depth information","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/depth-information/"},"drupal_internal__nid":300000888},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":1701}},{"node":{"name":"Industrial","weight":97,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/major-industrial-accident/"},"drupal_internal__nid":100838007},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1721}},{"node":{"name":"Large dams","weight":98,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/large-dams/"},"drupal_internal__nid":900011972},"parent":[]},"drupal_internal__tid":2340}},{"node":{"name":"Meteo-Hydro","weight":90,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/meteo-hydro-risk/"},"drupal_internal__nid":100837987},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1662}},{"node":{"name":"Census of historical centers exposed to seismic risk","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/census-historical-centers-exposed-seismic-risk/"},"drupal_internal__nid":174642},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1648}},{"node":{"name":"Nuclear","weight":96,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/nuclear-risk/"},"drupal_internal__nid":100838005},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1717}},{"node":{"name":"Emergency planning and damage scenarios","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/emergency-planning-and-damage-scenarios/"},"drupal_internal__nid":67126},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1641}},{"node":{"name":"Risk description","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/risk-description/"},"drupal_internal__nid":900017874},"parent":[{"name":"Seismic","drupal_internal__tid":1634}]},"drupal_internal__tid":2483}},{"node":{"name":"Exposure","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/exposure/"},"drupal_internal__nid":818432},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1643}},{"node":{"name":"Risk description","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/meteo-hydro/risk-description/"},"drupal_internal__nid":900017878},"parent":[{"name":"Meteo-Hydro","drupal_internal__tid":1662}]},"drupal_internal__tid":2485}},{"node":{"name":"National plan for seismic risk prevention","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/"},"drupal_internal__nid":67766},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1649}},{"node":{"name":"Oss - Seismic Observatory of Structures","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/oss-seismic-observatory-structures/"},"drupal_internal__nid":66117},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1646}},{"node":{"name":"Volcanic","weight":91,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/volcanic-risk/"},"drupal_internal__nid":100837997},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1675}},{"node":{"name":"Volcanoes in Italy","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanoes-italy/"},"drupal_internal__nid":176435},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":1677}},{"node":{"name":"Ran - National Accelerometric Network","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/ran-national-accelerometric-network/"},"drupal_internal__nid":50727},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1645}},{"node":{"name":"School Building Safety","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/school-building-safety/"},"drupal_internal__nid":67605},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1658}},{"node":{"name":"Seismic classification","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/seismic-classification/"},"drupal_internal__nid":50717},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1642}},{"node":{"name":"Seismic Microzonation","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/seismic-microzonation/"},"drupal_internal__nid":52740},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1647}},{"node":{"name":"Seismic vulnerability","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/seismic-vulnerability/"},"drupal_internal__nid":818402},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1644}},{"node":{"name":"Technical committee activities","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/technical-committee-activities/"},"drupal_internal__nid":900002628},"parent":[{"name":"Activities","drupal_internal__tid":1637}]},"drupal_internal__tid":1947}},{"node":{"name":"Technical Committee for the support and monitoring of Seismic Microzonation studies","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic/activities/national-plan-seismic-risk-prevention/technical-committee-support-and-monitoring-seismic-microzonation-studies/"},"drupal_internal__nid":67796},"parent":[{"name":"National plan for seismic risk prevention","drupal_internal__tid":1649}]},"drupal_internal__tid":1650}},{"node":{"name":"Risk description","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/risk-description/"},"drupal_internal__nid":900017880},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":2487}},{"node":{"name":"Risk description","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/tsunami/risk-description/"},"drupal_internal__nid":900017886},"parent":[{"name":"Tsunami","drupal_internal__tid":1702}]},"drupal_internal__tid":2489}},{"node":{"name":"Seismic","weight":89,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/seismic-0/"},"drupal_internal__nid":100838041},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1634}},{"node":{"name":"Tsunami","weight":92,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/sezione-con-anticipazioni/tsunami-risk/"},"drupal_internal__nid":100837991},"parent":[]},"drupal_internal__tid":1702}},{"node":{"name":"Volcanic eruption","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/volcanic/volcanic-eruption/"},"drupal_internal__nid":175290},"parent":[{"name":"Volcanic","drupal_internal__tid":1675}]},"drupal_internal__tid":1676}}],"menuFooter":[{"node":{"name":"Certified mail PEC","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/certified-e-mail-pec/"},"drupal_internal__nid":300000300}},"drupal_internal__tid":1890}},{"node":{"name":"Contacts","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/contacts/"},"drupal_internal__nid":300001713}},"drupal_internal__tid":1893}},{"node":{"name":"Glossary","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/glossary/"},"drupal_internal__nid":1664}},"drupal_internal__tid":1887}},{"node":{"name":"Legal notes","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/note-legali/"},"drupal_internal__nid":300001711}},"drupal_internal__tid":1892}},{"node":{"name":"Modules","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/department/forms/"},"drupal_internal__nid":300001717}},"drupal_internal__tid":1889}},{"node":{"name":"Online services","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/online-services/"},"drupal_internal__nid":300001701}},"drupal_internal__tid":1888}},{"node":{"name":"Privacy","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/privacy-0/"},"drupal_internal__nid":300001705}},"drupal_internal__tid":1891}}],"socialImg":null}},"staticQueryHashes":[]}